S&D: "Nuova Pac garantisca un futuro sostenibile per gli agricoltori, i territori rurali e i consumatori"

La posizione del gruppo dei Socialisti e Democratici, la seconda forza al Parlamento europeo, sulla riforma della Politica agricola comune per il post-2020

Un futuro sostenibile per gli agricoltori, i territori rurali e i consumatori. E' quanto chiede il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo per la nuova Politica agricola comune, che governerà il settore a partire dal 2021. "Si tratta di un’opportunità di sostenere e riconoscere il lavoro di coloro che provvedono al benessere di tutti, anziché orientarsi verso forme d’impresa più intensive e remunerative", sostengono gli eurodeputati S&D.

In questa ottica, in commissione Ambiente, gli esponenti socialdemocratici hanno appoggiato la definizione di nuove regole per la redazione dei piani strategici degli Stati membri nell’ambito dell’imminente riforma della Pac. "L’obiettivo è quello di promuovere e sostenere attività e imprese agricole sostenibili che s’impegnano ad osservare, mantenere e promuovere pratiche agricole e sistemi di coltivazione rispettosi dell’ambiente, la biodiversità e la salute dell’uomo", dicono.

Le nuove misure saranno finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). “Siamo riusciti ad introdurre per la prima volta una riserva finanziaria per gli obiettivi ambientali e climatici contenuti nel primo pilastro della Politica agricola comune - dice Susanne Melior - Si tratta di un segnale forte: almeno il 30% dei pagamenti diretti dovranno, in futuro, essere destinati a questo fondo di riserva per i sistemi e le strategie ecologiche".

“La nuova Pac deve darsi obiettivi più ambiziosi in termini di difesa dell’ambiente e contrasto dei cambiamenti climatici, o nel lungo periodo corriamo il rischio di compromettere la bontà e la sanità del nostro sistema agricolo e forestale. I pagamenti Ue dovrebbero ricompensare quegli agricoltori, da cui tutti dipendiamo, che lavorano per preservare i suoli, l’acqua, la biodiversità e la fauna selvatica", aggiunge Melior.

Le fa eco Miriam Dalli, portavoce S&D sulle tematiche ambientali: “Il settore agricolo è un settore chiave nella lotta ai cambiamenti climatici, ma anche nel più vasto impegno per contrastare l’inquinamento dell’aria, delle acque, e gli effetti deleteri sulla salute umana e animale - dice -Le pratiche agricole giocano un ruolo cruciale nella difesa della biodiversità e allo stesso tempo, sono di vitale importanza per le aree rurali sia in termini economici, sia sociali. Gli agricoltori hanno diritto a godere di condizioni di vita e lavoro dignitose, e prezzi equi per i loro prodotti".

“Queste considerazioni - aggiunge Dalli - dovrebbero rappresentare il nucleo centrale della nuova PAC, che dovrebbe essere progettata per affrontare sfide complesse e di lungo periodo, e facilitare la transizione del settore agricolo verso un’economia a zero emissioni di gas serra, e non usata semplicemente per correggere le imperfezioni del sistema per i sette anni a venire.”

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue triplica l'import di carne Usa (senza ormoni)

  • Bambini sfruttati dietro il cibo che mangiamo. Anche in Italia

  • Le mele italiane conquistano l'India (anche grazie a Trump)

  • "Lo zucchero in Europa è sempre più amaro". E salato

  • Sempre più surgelati nei piatti degli chef

  • Falsi agricoltori nei terreni dell'Ilva, così sono scomparsi 80 milioni di fondi Ue

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento