Che tipo di agricoltore vuoi essere?

Coltivare la terra con la propria famiglia è una cosa, avere un'impresa di tipo professionale un'altra, e non solo dal punto di vista del lavoro ma anche da quello legislativo. È bene perciò conoscere la normativa in materia

© European Union

Non esiste un solo tipo di agricoltore sia nel tipo di coltivazione e allevamento che si porta avanti, sia anche rispetto all'inquadramento giuridico. Una cosa è coltivare la terra con la propria famiglia, un'altra avere un'impresa vera e propria. Per creare un'attività agricola è quindi utile conoscere anche la normativa vigente in materia. La Coldiretti spiega in un pamphlet che l’ordinamento italiano prende in considerazione tre soggetti operanti in agricoltura: l'imprenditore agricolo, il coltivatore diretto e l'imprenditore agricolo professionale (IAP).

Coltivatore diretto e imprenditore

L’Imprenditore agricolo rappresenta la categoria generale da cui poi derivano quelle di Coltivatore diretto e l’Imprenditore agricolo professionale. Gli imprenditori agricoli sono obbligati all’iscrizione nel registro delle imprese presso le Camere di Commercio anche se per qualcuno l’iscrizione nel registro non è obbligatoria ma facoltativa. È il caso dei produttori agricoli con volume d’affari annuale non superiore a 7mila euro. Come detto, oltre all’Imprenditore agricolo, la legislazione agricola prevede altre due figure giuridiche: il Coltivatore diretto e l’Imprenditore agricolo professionale. Si tratta, in ogni caso, di imprenditori agricoli che, tuttavia, presentano caratteristiche peculiari: il Coltivatore diretto è un agricoltore più nel senso tradizionale del termine, che esercita la sua attività con il lavoro proprio e con quelli dei componenti della propria famiglia mentre l’Imprenditore agricolo professionale (IAP) è colui che dedica a tali attività la maggior parte del proprio tempo lavoro, ricava da esse la maggior parte del proprio reddito globale da lavoro e possiede conoscenze e competenze professionali. Nel momento in cui un imprenditore agricolo si dedica all’esercizio delle attività agricole dovrà non soltanto iscriversi nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, ma dovrà anche alla gestione previdenziale agricola InPS nonché chiedere il riconoscimento della qualifica alla Regione competente per territorio.

Società agricole

Le attività agricole, che sono disciplinate dall’articolo 2135 del Codice civile, possono essere esercitate oltre che in forma individuale anche in forma societaria, utilizzando tutte le forme di società previste dal codice civile: società di persone (società semplice; società in nome collettivo; società in accomandita semplice); società cooperative; società di capitali (società a responsabilità limitata; società per azioni; società in accomandita per azioni). Se l’oggetto sociale di una qualsiasi delle suddette società sia rappresentato dall’esercizio in via esclusiva delle attività agricole allora si tratta di una “società agricola”. In particolare, al fine di identificare in maniera univoca e trasparente le compagini societarie operanti in agricoltura, la normativa ha stabilito che: “La ragione sociale o la denominazione sociale delle società che hanno quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 del C.c deve contenere l’indicazione di società agricola”. Per tali società è prevista la possibilità di assumere la qualifica di Imprenditore agricolo professionale (IAP). Tale qualifica può essere riconosciuta anche alle società – sia di persone che di capitali –, anche a scopo consortile, che abbiano come oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole e che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. nel caso di società di persone, qualora almeno un socio sia in possesso della qualifica di Imprenditore agricolo professionale; per le società in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari;
b. nel caso di società di capitali o cooperative, quando almeno un amministratore che sia anche socio per le società cooperative sia in possesso della qualifica di Imprenditore agricolo professionale.

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