Alimenti sostenibili, latte di mandorle sotto accusa: ha un alto impatto ambientale

Per produrne un litro ce ne vogliono oltre 6mila di acqua. La bevanda in voga per le proprietà nutritive e l’origine 100% vegetale non sarebbe abbastanza "green"

La raccolta delle mandorle - foto Ansa

Il latte di mandorla finisce sotto la lente d’ingrandimento degli ambientalisti per via del consumo di acqua necessario per produrlo. Mentre un litro di latte prodotto dalle mucche necessita di un consumo d’acqua inferiore ai 300 litri, le risorse idriche necessarie a ottenere un litro di latte di mandorle sarebbero pari a 6.100 litri. È quanto rivela uno studio dello statunitense Institute of the Environment and Sustainability, che paragona l’impatto ambientale della bevanda con quella del latte “standard” di origine animale.

Consumatori più attenti

Il latte prodotto dagli animali ha perso da tempo quote di mercato a vantaggio dei sostituti di origine vegetale, che si sono accaparrati il 12% delle vendite globali di latte. Oltre alla diffusione di stili di vita che limitano o escludono il consumo di cibi e bevande di origine animale, il successo del latte vegetale è attribuibile a una maggiore attenzione dei consumatori, sempre più inclini all’acquisto di prodotti sostenibili, con un limitato impatto ambientale.

Acqua o gas serra?

In quest’ottica, il latte di mucca viene spesso additato per i gas serra prodotti dalle emissioni degli allevamenti, che sono pari a 1,67 kg di Co2 per ogni litro imbottigliato. La produzione di latte di mandorle comporta emissioni molto inferiori, pari a 0,35 kg di Co2 per ogni litro di bevanda. Limitandosi alla differenza tra le emissioni, si può dire che il latte di mandorle sia più “green” del latte animale. L’enorme differenza in tema di consumi di acqua pone dunque il consumatore attento all’ambiente di fronte a una scelta difficile: è meglio (o meno peggio) comprare un prodotto che contribuisce di più al riscaldamento climatico o un altro che comporta un enorme utilizzo di acqua? Lo studio, citato ultimamente da molti critici del latte di mandorle, si conclude con lo stesso interrogativo e con la conclusione che non sempre il consumismo “verde” significa fare scelte eco-compatibili.

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