L'Ue riapre le porte al biodiesel argentino

Dopo anni di embargo, il governo di Buenos Aires vince il ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio. E Bruxelles è costretta ad applicare dazi ridotti

L'Unione europea ha riaperto le sue frontiere al biodiesel argentino dopo anni di embargo per un'accusa di dumping prima e di sussidi alla produzione poi. L'accordo, riporta l'agenzia Nova, prevede l'applicazione di dazi ridotti al combustibile di origine organica oltre a stabilire un prezzo minimo e una quota di esportazione.

"Dopo un anno di lavoro intenso e coordinato tra il settore privato ed il governo nazionale, l'Argentina e' riuscita ad ottenere un accordo con l'Unione europea per tornare ad esportare biodiesel al vecchio continente", recita una nota di Buenos Aires. Il governo argentino ha ricordato anche che l'accordo è  frutto della vittoria ottenuta nel ricorso contro l'Ue elevato presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), che nel 2016 diede ragione al paese sudamericano. "L'accordo approvato implica il mantenimento di un mercato importante per il biodiesel argentino stimato attorno ai 900 milioni di dollari", conclude il comunicato del governo. 

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Commenti (1)

  • provate a prendere un litro di diesel "tradizionale" e metterlo in un vaso di vetro per un mese, poi fate stessa cosa col "biodiesel", vi renderete conto che il biodiesel dopo un mese e' per il 50% acqua mentre i diesel normale .. e' rimasto diesel!!. Provare per credere ... e tanti auguri per i vostri motori :-)

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