Dal Brasile appello all'Ue: "Usi i negoziati commerciali per fermare deforestazione"

Il messaggio lanciato da 600 scienziati e organizzazioni indigene brasiliane. Nel 2018, la maggior parte delle foreste abbattute nel mondo si trovavano proprio nel Paese sudamericano

Se i trattati commerciali devono servire a innalzare l'asticella dell'ambizione su ambiente e diritti sociali, come dicono spesso i leader Ue, allora un'occasione per farlo potrebbe essere dare seguito all'appello lanciato da 600 scienziati e organizzazioni indigene brasiliane a Bruxelles, affinché l'Unione europea usi il negoziato commerciale col Brasile per "proteggere diritti umani e ambiente".

L'appello è stato pubblicato sulla rivista Science. Sotto accusa sono le importazioni Ue di materie prime associate alla distruzione delle foreste (come metalli e soia) dal Paese, che sta "smantellando le politiche anti-deforestazione", minacciando "gli indigeni e le aree naturali che proteggono".

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L'Ue, scrive l'Ansa, tratta con il Brasile nell'ambito del negoziato con i paesi del Mercosur, il blocco economico dell'America latina. I colloqui sono ripresi nel 2016 dopo diverse e lunghe sospensioni. "L'Ue - commenta Greenpeace Europa - deve assicurarsi che il cibo che mangiamo non contribuisca alle violazioni dei diritti umani e alla distruzione delle foreste in Brasile o altrove".

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