Pesca illegale, la Commissione lancia Catch: “Strumento informatico che semplifica i controlli”

Verrà digitalizzato lo schema di certificazione e si semplificherà il monitoraggio dei prodotti provenienti da Paesi terzi. Il commissario Vella: “Ci prenderemo cura del nostro mare e dei nostri consumatori”

È stato scelto il rinomato appuntamento del Seafood Expo, fiera mondiale del settore della pesca, per lanciare il nuovo sistema informatico messo a punto dalla Commissione europea per combattere la cattura e il commercio illegale di prodotti ittici. Si chiama Catch, ed è stato concepito per semplificare i controlli del pesce che entra nel mercato Ue.

Lotta alla pesca illegale

Il nuovo sistema garantisce la digitalizzazione dello schema di certificazione, ancora oggi su base cartacea. Karmenu Vella, commissario europeo all’Ambiente con delega alla pesca, nel corso della presentazione ha dichiarato: "L'Ue è leader globale nella lotta contro la pesca illegale”.  “L'accesso all’Ue, il più grande mercato del pesce del mondo è un vantaggio importante per convincere i governi e gli esportatori di tutto il pianeta a rispettare le norme che ci proteggono dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata”, spiega il commissario maltese. “Con l'iniziativa Catch - prosegue Vella - stiamo rendendo più facile controllare non solo che i prodotti pescati illegalmente non entrino nel nostro mercato”. “Ci stiamo anche prendendo cura del nostro mare e dei nostri consumatori”, conclude il commissario.

Controlli sui Paesi terzi

Con il nuovo sistema di controlli, saranno richiesti certificati per ogni spedizione di prodotti ittici in entrata nel territorio dell'Ue, garantendo che la merce proveniente da paesi terzi arrivi da fonti legali.  Oltre al lancio dello strumento Catch, lo stand della Commissione ha ospitato diverse sessioni di informazione su temi quali la ricerca e l'innovazione nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

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