Come scoprire il falso biologico? Il metodo messo a punto da un progetto Ue

Un team di ricercatori della Repubblica ceca ha messo a punto una tecnica che permette di individuare anche i più piccoli residui di erbicidi nei prodotti

I prodotti biologici sono privi di residui di pesticidi a differenza dei cibi convenzionali? Non sempre, a detta dell'Efsa, l'agenzia Ue per la sicurezza alimentare, che nel 2016 ha rivelato che il 16,9% di un campione di prodotti bio venduti sul mercato europeo conteneva ancora residui di queste sostanze. Ecco perché un team di ricercatori della Repubblica ceca, guidato da Jana Hajslova, grazie anche a un finanziamento dell'Ue, ha messo a punto un sistema per rilevare i pesticidi nei prodotti, anche quando sono presenti in quantità basse. E accertarne l'autenticità "biologica".

Spesso, infatti, prodotti finali come il vino contengono residui inferiori al massimo consentito dalle leggi europee per avere il bollino 'bio'. Ma questo non signfica che l'uva utilizzata sia effettivamente biologica. E' proprio questo il caso su cui si è concentrata la ricerca.

Il metodo si basa sull'analisi di alcune molecole delle piante, i metaboliti, che sono generati all'interno del frutto o della verdura quando i pesticidi si degradano. Nel caso specifico, i ricercatori hanno utilizzato un vigneto sperimentale come terreno di prova e hanno preso di mira i metaboliti di sette pesticidi comuni. Il team ha poi utilizzato il metodo sulle foglie e sui frutti delle viti trattate a intervalli diversi tra la semina e la raccolta, così come il vino ottenuto dai frutti trattati.

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Grazie a questa tecnica, spiegano i ricercatori, è stato possibile accertare non solo la presenza dei pesticidi nel vino, ma comprendere anche se i vigneti di provenienza rispettassero o meno i parametri biologici. Ecco perché il metodo, concludono i ricercatori, potrebbe aiutare a reprimere le pratiche illegali nell'agricoltura biologica.

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