Bruxelles richiama la Germania: troppi nitrati nelle falde acquifere

L'inquinamento causato dai fertilizzanti utilizzati dagli agricoltori. Il Paese è già stato condannato dalla Corte di Giustizia ma per la Commissione continua a non fare abbastanza

Ansa Claudio Onorati

Le falde acquifere tedesche sono tra le più inquinate d'Europa. Sono contaminate dai nitrati a causa dei fertilizzanti liquidi usati in agricoltura e per questo è da tempo in corso una battaglia tra Bruxelles e Berlino affinché il Paese affronti con decisione questo problema. E si tratta di un problema non da poco se si pensa che il 70% della nostra acqua potabile proviene proprio dalle falde, e quelle tedesche sono risultate avere un livello di nitrato che supera il massimo consentito nel 28% degli ultimi rilevamenti effettuati nel 2016. Quando l'uomo è sottoposto a un eccesso di nitrato questo riduce la capacità dei globuli rossi di legare e trasportare l’ossigeno nel corpo, un problema che riguarda soprattutto i neonati.

Per questo nel 2016 la Commissione europea lanciò una procedura di infrazione contro il Paese e la Corte di Giustizia Ue la scorsa estate con una sentenza ordinò di mettere in campo interventi più incisivi. Ma le cose non sembrano essere cambiate e ora Bruxelles punta il dito contro il regolamento sui fertilizzante del 2017, ritenuto non abbastanza ambizioso perché lascia troppo spazio a misure volontarie e che stabilisce solo che, tra le altre cose, gli agricoltori devono tenere un registro dei livelli di letame liquido che usano nei campi. Ma anche l'esecutivo comunitario potrebbe essere stato poco attento nel controllare come il Paese facesse seguito alle sue richieste.

"La cosa pazzesca è che la Commissione è stata tenuta informata del processo (di scrittura del regolamento, ndr) per tutto il tempo. Conosceva tutte le bozze del regolamento sui fertilizzanti. Tuttavia ha atteso che fosse adottato per rafforzare la sua precedente procedura di infrazione. E questo dà l'impressione che ci fosse l'intenzione di far fallire il processo”, ha accusato parlando a Euractiv il presidente della confederazione degli agricoltori, Bernhard Krüsken. Ora Bruxelles chiede una riduzione totale del 20% dell'utilizzo di fertilizzanti ma c'è un problema riguardo alla definizione di "valore di controllo", il valore che viene utilizzato per calcolare la necessità di fertilizzante e quindi la quantità della riduzione. "Ho l'impressione che la Commissione non abbia capito che cos'è un valore di controllo", ha aggiunto Krüsken.

Ora il ministero dell'Ambiente si è impegnato a presentare entro l'autunno un nuovo regolamento con l'obiettivo di farlo entrare in vigore entro il 2020.

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