Governo litiga anche sui lupi. M5s: ecco “le balle” di Salvini sulla specie protetta

Europarlamentari pentastellati smentiscono il Viminale: “Quale minaccia? Nessun attacco all’uomo da fine Ottocento”. E chiedono alla Commissione europea di combattere le “fake news” della Lega

La tensione politica interna alla maggioranza di Governo si misura anche su temi che non trovano spazio sulle prime pagine dei giornali, ma che significano tanto per le piccole comunità e per chi difende gli animali selvatici. Con un’interrogazione alla Commissione europea, gli europarlamentari del M5s Dario Tamburrano e Eleonora Evi chiedono chiarezza su una circolare del ministero dell’Interno che apre la strada alle “deroghe di protezione di cui gode il lupo” per salvaguardare la pubblica incolumità, l’agricoltura e la pastorizia. L’atto firmato da Matteo Salvini, in altre parole, dà l’ok all’abbattimento della specie protetta che, accusano gli eurodeputati, è vittima di “balle” e “fake news”.

In un post sul suo sito, Tamburrano si rivolge direttamente a quello che lui chiama “fratello lupo”, ispirandosi all’episodio riportato nei Fioretti di San Francesco. “Quante balle sul tuo conto!”, si rammarica l’esponente pentastellato. “Tu saresti pericoloso per la gente, come suggerisce anche la circolare”, si legge nella nota, “proprio tu, che in Italia fin dall’Ottocento non hai mai torto un capello a nessuno”.

Tamburrano ricorda poi episodi di violenze e avvelenamento nei confronti della specie protetta. “La seconda notizia falsa che circola sul tuo conto - prosegue il comunicato - è che tu saresti stato reintrodotto dalle autorità”. Una “fake news” sulla quale “nessuno ha mai trovato traccia tra le pubbliche spese”, ma che viene riportata, accusa Tamburrano, dal segretario regionale della Lega in Toscana e dal presidente della provincia di Trento, “sempre della Lega”, precisa il pentastellato. 

L’eurodeputato presenta quindi l’interrogazione indirizzata alla Commissione europea, nella quale si chiede di introdurre, nell’ambito della lotta alle fake news, “il contrasto alla generazione di allarme per la presenza del lupo in seguito a predazioni sul bestiame che in realtà sono state effettuate da cani inselvatichiti” e “il contrasto alle esternazioni dei politici italiani relative ad una ‘reintroduzione del lupo’ avvenuta ad opera delle autorità”. 

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