Riforma Pac, Caputo (Pd): "Scarso impegno per l'ambiente"

L'eurodeputato dem contro il testo votato in commissione Agricoltura al Parlamento Ue: "Delusione per capping e sostegno a misure per il clima"

L'eurodeputato Pd Nicola Caputo

"Avevamo di fronte una scelta dirimente: sostenere un’agricoltura 'green' o votare per il sistema degli allevamenti intensivi che inquinano l'ambiente, contribuiscono al riscaldamento globale e spingono le piccole realtà fuori dal mercato. Purtroppo la maggioranza di destra ha optato per lo status quo e ha deciso di non tagliare i fondi pubblici agli allevamenti intensivi e di non sostenere la transizione verso un modello di agricoltura ecologica e rispettosa del clima". Cosi' Nicola Caputo, europarlamentare del Pd e coordinatore S&D AGRI, commenta il voto in commissione Agricoltura del Parlamento europeo sulla riforma della Pac.-

"Molto deludente anche l'esito del voto sul 'capping' – spiega ancora l’eurodeputato - che doveva favorire i piccoli agricoltori e colpire le grandi aziende beneficiarie di pagamenti diretti di rilevante importo e nelle quali prevale il sistema di agricoltura intensiva. È stato inoltre deciso di annacquare la valida proposta sulla condizionalità rafforzata, noto come 'eco-schemi', tesa ad aumentare le azioni nazionali in materia di ambiente e di clima".

Altra grande delusione, continua Caputo, "è rappresentata dalla decisione della maggioranza di destra di assegnare solo il 20% del bilancio degli aiuti diretti e solo il 30% dello sviluppo rurale a sostegno di azioni per l'ambiente e il clima. In quanto coordinatore del gruppo S&D in commissione agricoltura, - dichiara Nicola Caputo - ho votato, insieme ai miei colleghi socialisti, contro la proposta di Regolamento sui Piani Strategici. Abbiamo già perso tra il 2005 e il 2013, 3,7 milioni di aziende agricole nell’Unione europea, un calo che diventa ancora più evidente nel settore zootecnico".

Lo stesso trend "si riscontra in Italia: tra il 2004 e il 2016 hanno cessato l’attività oltre 320 mila aziende (-38%) ma il numero di quelle grandi e molto grandi è aumentato di un quarto. Continuerò – conclude l’europarlamentare Pd - a battermi, insieme ai miei colleghi, per cambiare rotta e rendere questa proposta di riforma della Pac molto più sostenibile". 

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