“Pagare gli agricoltori per proteggere l’ambiente”, la proposta dei giovani di Fridays for Future

La rete ambientalista ispirata alle battaglie di Greta Thunberg attacca l’attuale gestione dei fondi Ue per l’agricoltura. La stessa attivista svedese è pronta ad avanzare una proposta di riforma da presentare alla Commissione europea

Foto: ANSA EPA/CHRISTIAN MONTERROSA

Riforme radicali per il settore agricolo Ue e revisione della Politica agricola comune (Pac) in chiave di sostenibilità. È quanto chiedono gli ecologisti di Fridays for Future, la rete di giovani ispirata dalle battaglie per il clima della svedese Greta Thunberg. Quest’ultima, secondo quanto si apprende dalla testata britannica The Guardian, si farà portatrice in prima persona delle proposte di revisione in chiave ambientalista delle politiche agricole europee, al fine di ridurre le emissioni di gas serra dovute all’agricoltura (responsabile di oltre il 10% dell’inquinamento a livello Ue) e sostituire i sussidi attualmente commisurati all’estensione dei terreni coltivati ​​con pagamenti per gli agricoltori che svolgono una funzione pubblica, dalla tutela dell’acqua pulita, alla riduzione delle emissioni di carbonio in atmosfera.

La Pac sotto accusa

“Chiediamo un percorso verso la neutralità climatica per il settore agricolo e alimentare dell’Ue", hanno scritto gli attivisti in una lettera aperta. “Dobbiamo trasformare i pagamenti diretti in pagamenti per beni pubblici. Il denaro pubblico deve confluire nella transizione verso un'agricoltura sostenibile, ‘contadina’ e rispettosa del clima”, sottolineano gli ecologisti. La Pac, secondo il bilancio Ue valido fino alla fine del 2020, vale quasi 60 miliardi di euro l'anno e costa circa 114 euro all'anno per ogni cittadino europeo. Tanto i pagamenti diretti verso gli agricoltori quanto gli altri contributi alle imprese sono finiti sotto accusa da parte delle associazioni ambientaliste che ritengono la Pac in parte responsabile dell'aumento dell'agricoltura intensiva, dell’uso di pesticidi e della scarsa attenzione alla conservazione del suolo e alla protezione della fauna selvatica.

Gli obiettivi 'green' di Bruxelles

All'inizio di questa settimana, la Commissione europea ha presentato alla stampa la politica agroalimentare Farm to Fork e la strategia sulla biodiversità. Con quest’ultimo provvedimento, l’esecutivo europeo ha promesso di destinare 20 miliardi di euro all'anno alla promozione della fauna selvatica e alle attività di rimboschimento, ponendosi come obiettivo quello di piantare 3 miliardi di alberi nel prossimo decennio.

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Gli impegni presi

La futura Pac, stando agli impegni presi da Bruxelles, premierà gli agricoltori per la conservazione del carbonio nel loro suolo, il che andrebbe a beneficio della natura e aiuterebbe l'Ue a raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050, come previsto dal Green Deal. Si mira anche a ridurre l'uso di pesticidi, aumentare l'agricoltura biologica e dimezzerebbe uso di antibiotici su animali da allevamento entro il 2030. Ma per i giovani attivisti non è ancora abbastanza.

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