Pamela Anderson si chiude in gabbia contro gli allevamenti intensivi

La star di Baywatch, nota animalista, partecipa a una manifestazione a Parigi e aderisce alla campagna “End the cage age”

Foto ansa EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Basta animali in gabbia negli allevamenti dell’Ue. Con questo obiettivo e’ stata lanciata una Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) per provare a raggiungere un milione di firme entro un anno e chiedere di mettere al bando l’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi in tutta Europa. L’attrice statunitense Pamela Anderson ha deciso di unirsi alle organizzazioni animaliste per dare visibilità alla campagna "End the cage age” che, qualora dovesse raggiungere la soglia minima di un milione di adesioni in sette Paesi Ue, costringerebbe la Commissione europea a doversi pronunciare sulla proposta.

La Anderson ha quindi partecipato a un evento dell’organizzazione Compassion in World Farming chiudendosi in una gabbia a Parigi. Assieme al ballerino Maxime Deremez, la diva del piccolo schermo si è fatta fotografare mentre brandiva il cartello “Je suis un Cage fighter” e ha parlato con giornalisti e curiosi sul motivo del suo gesto dimostrativo.  “Penso che nessun animale dovrebbe stare in gabbia per il nostro intrattenimento, per produrre i nostri vestiti o il nostro cibo” ha detto l’attrice. “Tutte le nostre scelte sono importanti - ha aggiunto - e dobbiamo essere più consapevoli delle nostre decisioni”.  Gli organizzatori della dimostrazione dichiarano di avere il supporto di 140 sigle della galassia no profit e animalista, inclusa la Peta e la francese Brigitte Bardot Foundation. “Abbiamo fatto molti passi avanti sul benessere degli animali, ma c’è ancora tanta strada da fare” ha concluso la Anderson.

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