Plastica nel mangime animale, rischi per la salute umana

La pratica nel Regno Unito, dove confezioni per alimenti scaduti finiscono nel processo di produzione

Il mangime per gli animali quando non è di qualità può rappresentare un problema anche per l'uomo. In foraggio e affini presentano sono state trovate tracce di plastica, che potrebbero rappresentare un rischio per la salute umana e per questo motivo devono essere oggetto di ulteriore ricerche. L’allarme arriva dal Regno Unito, dove c’è la pratica di utilizzare piccole confezioni di plastica da alimenti di scarto per la produzione di mangimi animali. Tutto regolare, tutto legale, poiché rientra nelle politiche di riciclo del Paese, che prevede per l’appunto la trasformazione di rifiuti alimentari, ancora confezionati, in mangimi per animali.

Si calcola che ogni anni Oltre Manica vengano recuperate in discarica oltre 650mila tonnellate di cibo inutilizzato, dalle pagnotte alle barrette di Mars, per essere trasformato in mangime per animale. In questo processo, il sistema per eliminare e rimuovere gli involucri di plastica non riesce a separare tutto, e così nel Regno Unito è consentito un limite dello 0,15% di plastica dalla Food Standards Agency. Un livello ufficialmente contrario agli standard dell’Ue, dove il livello di plastica consentita nell'alimentazione degli animali è zero. Anche se nella realtà altri Stati membri non soddisfano il criterio.

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