"Corsa per salvare la semina, a rischio 1 frutto su 4"

L'allarme lanciato dagli agricoltori italiani: con il caldo in arrivo occorre recuperare il tempo perduto a causa del maltempo

Con l'arrivo del sole nelle campagne è corsa per salvare le semine dal granoturco alla soia, dai legumi alle patate, ma anche per piantare pomodori e meloni, per recuperare il tempo perduto a causa del maltempo senza tregua che ha fatto accumulare circa un mese di ritardo. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il caldo asciuga i campi e permette finalmente di entrare nei terreni per effettuare le necessarie operazioni colturali.

Una occasione anche per verificare e limitare i danni in una situazione in cui - sottolinea la Coldiretti - rischia di andare perso un frutto su quattro, dalle ciliegie alle pere, dalle albicocche alle pesche. Si punta inoltre alla raccolta del foraggio da destinare all'alimentazione degli animali ma la svolta meteo è importante - continua la Coldiretti - anche per le api in sofferenza con la produzione di miele praticamente azzerata dal maltempo che ha compromesso molte fioriture e impedito la raccolta del nettare.

L'anomalia climatica, che si è manifestata anche con temporali violenti e grandine, ha colpito l'Italia - continua la Coldiretti - in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti. Il caldo ora - conclude la Coldiretti - favorisce la maturazione della frutta e ne aumenta la concentrazione zuccherina rendendola più dolce e gustosa.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I supermercati più cari? In Sicilia e Calabria. In Veneto la spesa più economica

  • Acciughe tossiche e integratori con salmonella: i gravi rischi alimentari corsi nel 2018

  • Merende bocciate: troppe calorie per 1 bambino italiano su 2

  • Vongole, tra Spagna e Italia è braccio di ferro. M5s e Lega: "No passi indietro da Ue"

  • La Fao: bisogna difendere la dieta mediterranea dai fast food

  • Gli snack bio e a Km0 conquistano i distributori automatici. Ma il re resta il caffè

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento