Xylella, No Tap: "Abbattimenti ulivi illegittimi". Snam: "Pronti a rimpiazzarli"

Nuova polemica a Brindisi tra il comitato anti-gasdotto e la società che si sta occupando dei lavori. Gli alberi rientrano tra quelli colpiti dal batterio

Gli abbattimenti degli ulivi, che "sembrano infetti" dalla Xylella e che si trovavano a Matagiola, lungo il percorso del gasdotto Tap tra Brindisi e Melendugno, "sono illegittimi". La denuncia arriva dal comitato No Tap, dopo che nei giorni scorsi la Snam ha provveduto ad abbattere circa 150 alberi che rientrano nella zona colpita dal batterio. Un'accusa cui la società ha risposto rassicurando sul datto di essere "pronta a rimpiazzare" questi e gli altri ulivi presenti sul tracciato, "che per legge è costretta ad abbattere". Al loro posto, spiega sempre Snam, verranno piantati ulivi di cultivar resistenti al batterio (al momento la strada maestra che si sta cercando di percorrere per evitare che l'infestazione si estenda).

La polemica era stata innescata a fine aprile, quando il comitato No Tap, in una nota, aveva qualificato come illegittimi le eradicazioni di circa 150 ulivi presenti in una tenuta del Brindisino. Secondo il comitato, la Snam non starebbe rispettando le prescrizioni previste per l'avvio dei lavori e dunque anche per gli espianti. Tra le accuse, quello di aver sradicato ulivi potenzialmente infetti senza le adeguate misure per prevenire il contagio del batterio. 

Accuse che Snam respinge: "Con riferimento alle dichiarazioni del comitato No Tap Brindisi in merito agli ulivi sul tracciato dei lavori per il metanodotto Brindisi-Melendugno - si legge in una nota - Snam ribadisce di avere a cuore l’integrità e la valorizzazione del territorio pugliese e di voler dare il proprio contributo ad affrontare l’emergenza Xylella. In tal senso, la società è disponibile a considerare il reimpianto integrale di tutti gli ulivi malati presenti sul tracciato e che per legge è costretta ad abbattere, sostituendoli con alberi di varietà resistente al batterio".

Ma Snam è anche disponibile "a considerare la sostituzione degli alberi delle zone adiacenti alle aree di lavoro. La società fornirà collaborazione alle autorità locali e ai proprietari dei terreni, fatti salvi i risarcimenti loro spettanti, per accelerare i reimpianti. Per quanto riguarda invece gli ulivi sani, precisiamo che i loro espianti sono temporanei e che saranno tutti ricollocati nella loro esatta posizione originaria al termine dei lavori. Tutte le operazioni di campionamento, trattamenti fitosanitari, espianto e messa a dimora degli ulivi sani sono avvenute sotto la sorveglianza degli enti preposti", sottolinea Snam.

"Gli ulivi portati nelle aree di deposito temporaneo sono incappucciati con rete antinsetto, secondo le indicazioni ricevute. Questa rete impedisce il diffondersi del contagio. Le piante saranno liberate solo dopo la realizzazione delle coperture antinsetto sulle aree di deposito che avverrà nei prossimi giorni. Precisiamo, infine, che gli ulivi monumentali non sono stati spostati: sono stati identificati e definiti dagli enti preposti a seguito di sopralluoghi in campo. Infine, per quanto ovvio, Snam ribadisce di operare nel pieno rispetto delle leggi e delle prescrizioni".

Secondo il comitato No Tap, sono oltre 8mila gli ulivi presenti sul tracciato del gasdotto che verranno abbattuti.

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