Vongole, tra Spagna e Italia è braccio di ferro. M5s e Lega: "No passi indietro da Ue"

La Commissione europea ha proposto di prorogare la deroga concessa dal 2017 ai pescatori del mar Adriatico di catturare le varietà sotto la soglia di lunghezza consentita dalle norme. Ma le lobby di Madrid non ci stanno

Non è andatao giù alle lobby dei pescatori spagnoli la proposta della Commissione europea di prorogare di un anno, ossia fino al dicembre 2020, la deroga concessa all'Italia per consentire la cattura delle vongole che non rispettano i limiti di legge sulla lunghezza. La soglia minima, infatti, è stata fissata da Bruxelles a 25 millimetri, sotto i quali non è consentita la pesca. Ma nel mar Adriatico questa soglia è stata abbassata a partire dal 2017, e in via provvisoria, a 22 millimetri. Una differenza minima che pero' vale tanto per il comparto italiano, data la tipologia di vongole presenti in queste acque. 

La proposta della Commissione di prorogare la deroga per il nostro Paese si basa su una serie di studi scientifici che hanno dimostrato che gli stock di vongole nel mar Adriatico non hanno subito gravi impatti anche con la pesca di varietà più piccole. Il piano di gestione della risorsa, almeno finora, ha funzionato sotto il profilo ambientale, ragione alla base delle norme che impongono limiti alle catture. E in più ha consentito al comparto italiano di evitare un grosso contraccolpo economico.

La proposta di Bruxelles, pero', deve ancora passare al vaglio del Parlamento europeo. Ed è qui che alcuni deputati spagnoli hanno già annunciato di dare battaglia contro una deroga che, a loro avviso, costituisce una forma di concorrenza sleale nei confronti dei loro pescatori. "I dati scientifici hanno dimostrato che nonostante la deroga, la sostenibilità della risorsa è stata mantenuta - dice l'eurodeputata del M5s Rosa D'Amato - In commissione Pesca, mi battero’ perché venga riconosciuto lo sforzo dei pescatori italiani, anche per quanto riguarda l’alto tasso di sopravvivenza dei rigetti di vongole. So bene che ci sarà da fronteggiare chi, nel nome di un falso ambientalismo, mira a favorire le lobby del proprio Paese a scapito dei nostri lavoratori e delle nostre imprese. Gli studi scientifici effettuati hanno dimostrato la sostenibilità della deroga concessa all’Italia. Una sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) che, ricordo, deve rimanere la stella polare delle politiche di pesca in Europa", ha aggiunto.

Sulla stessa linea l'eurodeputata della Lega Rosanna Conte: "Il Parlamento ha tempo fino al prossimo 28 ottobre per presentare eventuali obiezioni e chiedere maggiori approfondimenti alla Commissione" in merito alla deroga, spiega. “Ho detto ai colleghi, soprattutto agli spagnoli che in passato hanno sollevato problemi di concorrenza, che il regolamento di base si occupa di proteggere le risorse e non di problematiche di mercato - aggiunge - Per questo, è importante sostenere la proposta e allontanare qualsiasi obiezione per motivi economici. Avremmo preferito una disposizione triennale, ma ottenere l'estensione di un anno comunque fondamentale per il settore italiano della pesca, in particolare per il Nord Adriatico”, conclude

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