Appello del Wwf: serve più ambizione nei negoziati Onu sulla biodiversità

A Roma una settimana di trattative tra gli Stati alla Fao. L'organizzazione ambientalista: “Un milione di specie sono minacciate di estinzione, serve azione più incisiva”

Foto archivio Ansa EPA/Jeffrey Arguedas

Il Wwf chiede che i Paesi del mondo dimostrino più ambizione e leadership nel negoziato delle Nazioni Unite sulla biodiversità. Dopo la prima serie di negoziati su un bozza di accordo globale sulla biodiversità che si sono conclusi ieri a Roma, l'associazione ambientalista ha detto di avere "l'impressione che i Paesi partecipanti non abbiano dimostrato il livello di urgenza e ambizione necessari ad affrontare le crisi in cui si trova la natura su scala globale".

Uomo contro la natura

Le attività dell'uomo, rileva il Wwf, "stanno distruggendo la natura ad un ritmo molto più veloce di quanto si possa recuperare. Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato l'anno scorso ha rivelato che un milione di specie sono minacciate di estinzione". I colloqui della scorsa settimana nella sede della Fao di Roma, che si sono svolti nell'ambito della Convenzione sulla diversità biologica (Cbd), sottolinea l'associazione, "hanno offerto ai Paesi la prima opportunità di discutere una bozza del piano sulla biodiversità che è stata resa pubblica a gennaio. Il piano, nella sua versione definitiva, dovrebbe essere adottato a ottobre a Kunming, in Cina, rappresentando un'opportunità per garantire un accordo globale che affronti la perdita e il degrado della natura per il prossimo decennio". Il Wwf sta incalzando Paesi "perché assicurino la stesura di un accordo globale sulla biodiversità che sia tanto completo, ambizioso e fondato scientificamente quanto l'Accordo sul Clima di Parigi del 2015. Senza un'azione urgente sulla biodiversità, il mondo rischia di non raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile".

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Serve azione urgente

Il nostro rapporto con la natura, commenta Marco Lambertini, direttore generale del Wwf-International, "è pericolosamente sbilanciato. Un milione di specie sono minacciate di estinzione e il modo in cui attualmente produciamo e consumiamo rischia di danneggiare irreparabilmente i sistemi naturali che sostengono il benessere e la prosperità umana, dalle foreste agli oceani e ai sistemi fluviali. Con la scienza e la società che richiedono un'azione urgente sulla natura, analoga a quella per il clima, è deludente vedere che i Paesi abbiano mostrato a Roma ambizioni e leadership così limitate".

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