Allarme listeriosi in Europa: “Sequestrate 17 tonnellate di cibo infetto in Spagna”

Fino a 193 persone sarebbero rimaste intossicate dal batterio. Le indagini della polizia spagnola, con il coordinamento dell’Europol, hanno portato all’arresto di otto individui: “Sapevano che gli alimenti contenevano i batteri nocivi, ma non hanno informato le autorità”

Otto persone sono state fermate dalla Guardia Civil spagnola nell’ambito di un’indagine sulla distribuzione di alimenti contaminati dal batterio Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi. Il lavoro delle autorità spagnole, condotto in collaborazione con l’Europol, ha portato al sequestro di 17 tonnellate di cibo infetto, ora destinate all’inceneritore di Jerez de la Frontera, a pochi chilometri da Cadice. I presunti responsabili della distribuzione dei cibi “sapevano che gli alimenti contenevano i batteri nocivi, ma non hanno informato le autorità”, affermano i reparti del Servicio de Protección de la Naturaleza (Seprona, i Nas spagnoli).

I casi in Spagna e in Europa

La partite sequestrate di prodotti a base di carne potrebbero essere le responsabili di una serie di focolai del batterio rilevati a Siviglia lo scorso agosto. Si ritiene che, da allora, si siano verificati 193 casi di intossicazione. Sebbene le attività dell’azienda sotto inchiesta siano legate principalmente alla Spagna, in Europa sono stati rilevati diversi casi che fanno temere un contagio oltre i confini della penisola iberica. Quattro membri di una famiglia tedesca, insieme a un cittadino britannico che si trovava in Francia, sono stati recentemente intossicati dal batterio.

Il caso in Italia

In Italia, il ministero della Salute ha recentemente diffuso un richiamo per un lotto di coppa di testa di Modena affettata con il marchio “Gigi Il Salumificio” per la presenza di Listeria monocytogenes. Le vaschette del salume affettato coinvolto sono state richiamate e, a scopo cautelativo, le autorità hanno raccomandato di non consumare la coppa di testa con il numero di lotto segnalato e riportarla al punto vendita dove è stata acquistata.

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