Boom degli agriturismi: la metà di chi prenota in Italia è straniero

Il 18% delle richieste di turisti di altri Paesi proviene dai tedeschi e il 16% dagli inglesi. Toscana la regione più amata

È boom degli agriturismi in Italia, con un aumento di richieste per la stagione estiva del 7% in un anno e con la metà di chi prenota nel nostro Paese che è straniero. Se in passato la formula dell'agriturismo veniva preferita perlopiù per una fuga primaverile o autunnale, oggi l'alta stagione di queste strutture si estende anche all'estate, con un numero crescente di viaggiatori che sceglie la tranquillità della campagna per le vacanze più lunghe dell'anno.

L'andamento

Agriturismo.it ha analizzato i dati relativi all'andamento delle prenotazioni nel periodo estivo. Il 54% delle richieste di soggiorni proviene dagli utenti italiani, mentre il restante 46% della domanda arriva dall'estero. Tra gli stranieri, sono i tedeschi (18%) a preferire gli agriturismi italiani in estate, subito seguiti dagli inglesi (16%). Risulta in crescita rispetto all'anno scorso la domanda di francesi e olandesi, che insieme costituiscono il 12% delle richieste totali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Toscana regina

La Toscana è la regione preferita da chi sceglie di trascorrere l'estate in agriturismo. E si conferma anche la più cara: un soggiorno in una delle strutture di questo territorio per quattro persone costa in media 121 euro a notte, contro i 72 euro della media nazionale. Al secondo e terzo gradino del podio ci sono Trentino Alto Adige e Sardegna, con quest'ultima che risulta anche la più economica tra le 10 regioni più richieste in questo periodo (78 euro a notte). Liguria, Marche e Sicilia sono le uniche altre regioni in classifica dove il costo del soggiorno rimane sotto i 100 euro a notte.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un 'carico di virus' dalla Cina bloccato in Italia: "Sventati gravi rischi per le piante"

  • "Trasformiamo il vino in 'amuchina'", l'idea italiana contro il Covid

  • "Coronavirus, basta file inutili e pericolose davanti ai supermercati”

  • Paghi la birra ora, la bevi quando riapre il locale: nasce il "pub solidale" contro il coronavirus

  • Il coronavirus "libera" 1 milione di posti di lavoro nell'agricoltura europea

  • Non solo coronavirus, ora il gelo primaverile mette a rischio pesche e kiwi

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento