Aiuti coronavirus, l’Ue dimentica il settore suinicolo. Confagricoltura: “Lacuna da colmare”

Il pacchetto di misure anti-crisi non comprende la carne di maiale e - secondo le imprese italiane - va incontro alle esigenze del Nord Europa

“Un pacchetto importante, ma senz’altro da migliorare a favore delle produzioni tipicamente mediterranee”. Così una nota di Confagricoltura, associazione delle imprese agricole italiane, dopo le misure comunicate ieri dalla Commissione europea a sostegno del comparto agroalimentare del continente. Un pacchetto che non tiene conto, secondo i rappresentanti di categoria italiani, delle esigenze delle imprese nel Sud Europa, e che dimentica completamente un comparto strategico del made in Italy.

La dimenticanza

“Notiamo - accusa Confagricoltura - che non è stato considerato il settore suinicolo. È una lacuna che va colmata, tenendo conto della specificità della nostre produzioni”, si legge nella nota. “I fondi supplementari risultano insufficienti - spiega Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura - e secondo le nostre valutazioni, troppo sbilanciati sulle produzioni più tipiche dei Paesi membri del Nord Europa”.

Le misure della Commissione

Le misure annunciate dalla Commissione, ricorda l’associazione di categoria , “riguardano il varo di aiuti allo stoccaggio privato per latte in polvere, burro, formaggi, carni bovine e del settore ovi-caprino”. Prevista, inoltre, “la distillazione di crisi per i vini e la possibilità di realizzare iniziative straordinarie (come, ad esempio, la distribuzione gratuita) a sostegno delle produzioni colpite dalla crisi, anche se non rientranti nell’organizzazione comune dei mercati”. Misure accolte con favore anche dalle imprese italiane, che però lamentano un’attenzione eccessiva all’agricoltura dell’Europa centro-settentrionale.

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La sovranità alimentare

“Lavoreremo con la massima determinazione – dichiara Giansanti – perché siano prese nella giusta considerazione le esigenze delle produzioni mediterranee che, in aggiunta all’impatto della pandemia, sono messe a rischio anche da una preoccupante situazione di siccità”. “L’emergenza che stiamo attraversando dimostra che l’Unione europea deve puntare sulla piena sovranità alimentare – conclude il presidente di Confagricoltura - e per centrare l’obiettivo, occorre un incremento significativo del bilancio agricolo”.

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