“Pescatori senza fondi Ue anti-Covid”, la Lega accusa Pd e M5s

Secondo l'eurodeputata Conte, pentastellati e dem hanno bocciato i suoi emendamenti col pretesto dell'urgenza. Con il risultato che i pescherecci fermi per il coronavirus potrebbero rimanere senza aiuti Ue

Negli intensi giorni di attività istituzionale europea per rispondere con tutti i mezzi necessari ad attenuare gli effetti sull’economia della crisi innescata dal Covid-19, tiene banco una polemica tutta intera agli eurodeputati italiani di diversi gruppi politici. “Avevamo provato ad aprire gli occhi a Pd e M5s, ma siamo stati accusati di essere ignoranti e cinici”, spiega in un comunicato la leghista Rosanna Conte, che accusa i colleghi pentastellati e dem di aver detto 'no' ai suoi emendamenti a un testo sugli aiuti economici per far passare il testo nel più breve tempo possibile. Una polemica che aveva portato a un forte scontro tra le diverse fazioni. “Con il risultato che adesso i fondi Ue del Feamp non potranno essere utilizzati per compensare i pescatori che, a causa dell'emergenza Coronavirus e del calo della domanda, hanno dovuto interrompere la loro attività”, accusa la Conte. 

Le regole in vigore

“Il pacchetto di misure varato dalla Commissione europea - sostiene l’eurodeputata - non prevede infatti che le compensazioni del Feamp per il fermo temporaneo possano essere erogate in caso di emergenza sanitaria come quella che stiamo affrontando”. L’esponente della Lega fa riferimento alle regole vigenti, per le quali gli aiuti possono essere erogati solo in presenza di fermo biologico, accordi di sostenibilità delle risorse ittiche e altre circostanze “tra i quali non è prevista l'emergenza sanitaria”, ricorda la Conte.

Le richieste della Lega

“Ecco perché avevamo richiesto una modifica in tal senso quando il testo è passato al Parlamento europeo”, scrive la deputata. “Ma i nostri due emendamenti sono stati bocciati - accusa - mentre il Pd e i 5 stelle ci hanno ricoperto di strali e accuse di ostruzionismo”. “Secondo loro, emendando il testo, si sarebbero rinviate misure giustamente urgenti”, sostiene la leghista. “Peccato che si tratti di un falso, dato che, come successo con la questione degli slot aerei, sarebbe bastata una semplice presa d'atto del Consiglio”, sottolinea l’europarlamentare citando il testo che ha modificato la disciplina degli spazi aeroportuali, per evitare il fenomeno dei voli fantasma

Le conseguenze

“Evidentemente, chi ignora le procedure legislative europee sono proprio i partiti di Governo, che a Bruxelles hanno di fatto depotenziato i provvedimenti già deboli previsti da Roma per la pesca con il Cura Italia”, attacca. “Pare che adesso a Bruxelles abbiano capito l'inghippo e stiano cercando di correre ai ripari - conclude la Conte - ma dovremo attendere un secondo pacchetto di misure di cui ancora non vi è traccia”.

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