Fase 3, tornano le sagre enogastronomiche e le feste paesane

La crisi del turismo italiano convince gli enti locali a dare il via libera alla ripresa degli eventi folcloristici che animano le campagne e i piccoli borghi. Coldiretti: “Mossa necessaria”

Foto Ansa/Epa

Il via libera delle regioni a sagre e fiere di Paese permette al comparto turistico di tirare un sospiro di sollievo. Nella speranza che almeno una parte degli appassionati riprendano a partecipare alle manifestazioni folcloristiche, molti governi regionali hanno deciso di dare l’ok alla riapertura degli eventi enogastronomici visitati ogni estate da 8 italiani su 10. “Una mossa necessaria per cercare di dare un impulso al turismo”, commenta la Coldiretti.

I numeri drammatici della stagione turistica

L’associazione di categoria delle imprese agricole espone “i risultati poco incoraggianti” delle prime settimane di stagione turistica dai quali emerge che “appena 3,1 milioni di italiani hanno deciso di fare una vacanza” ovvero “meno della metà dello stesso periodo dello scorso anno (-54%)” secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. “Le presenze nazionali - si legge in una nota - non riescono a colmare il vuoto lasciato dagli stranieri sui quali grava una pesante incognita con gli arrivi completamente fermi soprattutto per i turisti provenienti da Paesi extracomunitari come Giappone, Cina e Stati Uniti mentre segnali ancora deboli arrivano da Germania e Nord Europa”.

I provvedimenti

Preoccupazioni che hanno convinto gli enti locali ad accelerare la riapertura con ordinanze che si sono avvalse della possibilità di anticipare il ritorno alla normalità nel rispetto del nuovo Dpcm dell’11 giugno. “Dalla Lombardia al Veneto, dall’Emilia Romagna alla Liguria, dalla Toscana alla Calabria fino alla Sicilia sono infatti numerose le regioni che secondo il monitoraggio della Coldiretti hanno deciso per la possibilità di organizzare fiere e sagre locali sul proprio territorio già a partire dall’inizio di questa settimana, nel rispetto delle linee guida sulle misure di prevenzione adottate dalla Conferenza Stato Regioni”, si legge ancora nella nota.

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Aiutare i piccoli borghi

Le sagre vengono quindi riconosciute come “un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere la ripresa delle attività economiche ma anche per contribuire in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane - conclude la Coldiretti - alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici più battuti, dal mare e nelle città d’arte”.

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