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Proteste per il prezzo del latte, Centinaio: ipotesi aiuti di Stato

Il ministro dell'Agricoltura sulle manifestazioni dei pastori sardi: “Sono pienamente d'accordo con loro. Non possono essere pagati così poco”
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Commenti (2)

  • cominciamo con il limitare le importazioni dell'agroalimentare fino ad esaurimento delle nostre produzioni. il formaggio sardo deve essere fatto fino ad esaurimento con il latte locale, e basta!. il latte "comunitario" che lo usino gli svizzeri per la cioccolata! e che a quelle strafavorite catene del commercio alimentare sia imposto di acquistare e vendere a prezzo equo, prima i prodotti locali. riguardo ai ricarichi è roba da galera. andate a comprare la verdura a campagna amica e vi rendete conto del ladrocinio di ricarico su questi prodotti dei supermercati: dai produttori (il 90%del lavoro è loro!) con 7 euro si riempiono due grossi sacchetti di verdure, al super super con gli stessi soldi si prendono due misere vaschette da 1 etto (già lavate-tagliate-pulite- digerite-plastificate). per il latte idem come sopra. è l'ora di finirla.

  • Solita farsa pre elettorale creata ad hoc per veicolare il voto di protesta in vista delle imminenti elezioni regionali. Due anni fa il prezzo era 0.40€ e non è successo nulla. Ora è 0.60€ e magicamente il valoroso Centinaio si prodiga per aiutare i pastori sardi. Clamoroso depistaggio, aspettiamoci a breve un emissario politico che ci metta la faccia, e poi stiamo a vedere. Tanto gli italiani ci cascano sempre. Il vero problema è capire che l'economia sarda non si può basare su questi 4 vaccari medievali, amici di Centinaio e dei cacciatori, anzi, loro stessi cacciatori nel 75% dei casi. La vendetta della Lega è sul territorio. La devastazione è solo iniziata.

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