Agroalimentare italiano affamato di credito: il fabbisogno è di 2,8 miliardi

Secondo le stime della Commissione e Bei il divario finanziario per l'agricoltura nell'Ue è tra i 19,8 e i 46,6 miliardi di euro

L'agricoltura europea ha sempre più bisogno di credito. Secondo le stime della Commissione e della Banca europea per gli investimenti il divario finanziario per l'agricoltura nell'Ue è calcolato tra i 19,8 e i 46,6 miliardi di euro, mentre per il settore agroalimentare il divario stimato è superiore a 12,8 miliardi. E queste esigenze finanziarie saranno probabilmente esacerbate dall'attuale crisi.

Il rapporto

Lo rivela il rapporto 2020 sui bisogni finanziari in agricoltura e agroalimentare pubblicato dalle due istituzioni secondo cui in Italia c'è un fabbisogno finanziario di 1,3 miliardi e di 1,5 per la più ampia catena dell'agroalimentare. Secondo il report le causa sono soprattutto la mancanza di competenze finanziarie e di sistemi contabili adeguati nelle aziende agricole, un ricambio generazionale troppo lento e un insufficiente livello di specializzazione delle banche in agricoltura creano fino a 1,3 miliardi di fabbisogno finanziario nel settore. Tra le raccomandazioni per migliorare la situazione Commissione e Bei suggeriscono di combinare un accesso facilitato agli strumenti finanziari con assistenza tecnica agli agricoltori. Per le Pmi agroalimentari, si suggerisce la possibilità di creare fondi azionari centralizzati in modo da consentire economie di scala anche alle imprese più piccole.

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Condizioni sfavorevoli

In generale il rapporto rivela che nella maggior parte dei Paesi europei, il finanziamento dell'agricoltura è soggetto a tassi di interesse più elevati e condizioni sfavorevoli rispetto ad altri settori dell'economia. Inoltre, indipendentemente dall'andamento del settore, lo studio ha riscontrato che non vi era sufficiente flessibilità nelle condizioni di prestito e rimborso, cosa particolarmente necessaria in agricoltura.

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