Nell'Ue, 3 prodotti alimentari su 10 cambiano ingrediente a seconda del Paese

Lo rivela uno studio commissionato da Bruxelles. Il fenomeno riguarda tutto il Continente e per gli Stati membri dell'Est sarebbe una tecnica fuorviante per vendere cbo di minore qualità nei loro supermercati

Il 9% ha lo stesso packaging, un altro 22% la confezione è leggermente differente. Ma in ogni caso, quello che conta sono gli ingredienti, che su 3 prodotti agroalimentari ogni 10 venduti nell'Unione europea cambiano a seconda del Paese. Stesso prodotto, qualità diversa, in altre parole. Lo rivela uno studio commissionato da Bruxelles che per la prima volta analizza il fenomeno del doppio standard nel settore del food a livello europeo. Un fenomeno che riguarda tutto il Continente, ma che per gli Stati Ue dell'Est costituirebbe una tecnica fuorviante per vendere cibo di minore qualità nei loro supermercati.

Lo studio, che arriva dopo mesi di polemiche tra Paesi come Polonia e Ungheria che hanno accusato le multinazionali di 'truffare' i loro consumatori, sostiene pero' che non vi sia "un modello geografico coerente nell'uso della confezione identica o simile per prodotti con composizioni diverse. Inoltre, la differenza nella composizione riscontrata nei prodotti testati non costituisce necessariamente una differenza nella qualità del prodotto".

Sta di fatto che, per esempio, una tipologia di biscotti al cioccolato analizzati  contengono più grassi saturi e zuccheri nelle confezioni vendute nell'Est Europa rispetto a quelle vendute in Italia. Mentre il sugo pronto al ragù di una famosa marca italiana è meno grasso in Spagna in confronto allo stesso prodotto disponibile in Bulgaria.

I ricercatori hanno preso in analisi un campio di 1.380 campioni di 128 prodotti alimentari in 19 Paesi Ue. Come dicevamo, nel 31% a fronte di confezioni simili o identiche, la composizione dei prodotti alimentari non era la stessa. "Non ci saranno due pesi e due misure nel mercato unico europeo - dice la commissaria Ue per i consumatori, Vera Jourova - Con le nuove leggi che penalizzano la duplice qualità e il rafforzamento delle autorità dei consumatori, abbiamo gli strumenti a portata di mano per porre fine a questa pratica: i consumatori europei potranno fare la spesa con la piena fiducia che comprino ciò che vedono".

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