Confagricoltura: “L’Onu non tocchi la dieta mediterranea, tra le più salutari nel mondo”

Il presidente Giansanti: “Inaccettabile continuare a discutere sull’introduzione di tasse e avvisi di pericolo sui prodotti alimentari in base agli ingredienti”

“È inaccettabile continuare a discutere sull’introduzione di tasse e avvisi di pericolo sui prodotti alimentari in base agli ingredienti, quando una decisione è già stata presa in seno all’Onu al massimo livello politico. Ed è altrettanto inaccettabile che la discussione venga riaperta anche da Stati membri dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in merito alla presentazione all'Assemblea generale dell'Onu di una risoluzione che “esorta gli Stati Membri a adottare politiche fiscali e di regolazione che dissuadano dal consumo di cibi insalubri’.  

“Dopo quella dei semafori, registriamo – ha aggiunto Giansanti - nuove iniziative infondata sotto il profilo scientifico e inopportune sul piano del metodo; perché si punta a introdurre indicatori di nocività sui prodotti destinati all’alimentazione, sulla base del contenuto di grassi, zuccheri e sale. A questo punto, chiediamo un chiarimento a livello di Consiglio Ue”.  

“Alla fine di settembre - ha poi ricordato il presidente della Confagricoltura – proprio l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato una risoluzione con cui, in pratica, è stato riconosciuto che sono i regimi alimentari ad essere sani o insalubri. Non i singoli prodotti”.   “La dieta mediterranea - ha concluso Massimiliano Giansanti - è tra le più salubri, come attestato da studi medici e scientifici. Dovrebbe essere valorizzata anche a livello di organizzazioni internazionali”.

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