Confagricoltura: eliminare misure antidumping su importazioni nitrato di ammonio da Russia

Il presidente Giansanti sul provvedimento che colpisce i fertilizzanti: “Abbiamo creato le condizioni per una prima, ma significativa, riduzione dei costi di produzione per i nostri agricoltori”

Sono solo parzialmente soddisfatti gli agricoltori europei per le decisioni della Commissione europea della riduzione del 30%. L’assenza di un libero mercato dei fertilizzanti incide sulla competitività dell’agricoltura nella Ue. “L’obiettivo resta quello di giungere all’abolizione delle misure antidumping. Intanto però abbiamo creato le condizioni per una prima, ma significativa, riduzione dei costi di produzione per i nostri agricoltori", ha diciharato il presidente Massimiliano Giansanti.

Confagricoltura ricorda che le misure Ue antidumping contro l’import di nitrato d’ammonio dalla Federazione Russa furono introdotte nel 2006 e ogni quattro anni la Commissione ha provveduto a rinnovarle senza variazioni; sostenendo che le condizioni per la loro applicazione erano immutate. Nel 2014, tuttavia, all’interno del Copa-Cogeca, il Comitato a cui aderiscono le Organizzazioni agricole e della cooperazione degli Stati membri, si cominciò a discutere sull’iniziativa di chiedere alla Commissione europea l’abrogazione delle misure in questione. Nell’agosto 2017, un anno prima della scadenza delle misure vigenti, su iniziativa dell'associazione degli agricoltori irlandesi (IFA), si i è formata una cordata tra organizzazioni agricole italiane (Confagricoltura e CIA), di Spagna (UPA), Francia (Coop de France e AGPB) Finlandia (MTK) e Regno Unito (NFU). Questo raggruppamento, cui si è poi aggiunto il Copa-Cogeca, ha presentato formale richiesta alla Commissione per l'apertura di un’indagine finalizzata alla revisione e all’eventuale eliminazione dei dazi antidumping.

Ad ottobre 2017 è partita l’indagine di revisione con la consultazione delle parti interessate, comprese le imprese esportatrici della Federazione Russa, chiamate a fornire dati e prove a supporto della richiesta di soppressione dei dazi. L’indagine ha messo in luce una riduzione importante del differenziale tra i prezzi del nitrato d’ammonio e dei suoi derivati sul mercato Ue. La Commissione ha deciso di optare per una revisione parziale dei dazi antidumping sulle importazioni di nitrato d’ammonio in arrivo dalla Federazione Russa. La riduzione è del 30 per cento. I nuovi dazi, che sono già in vigore, vanno da un minimo di 28,78 euro a un massimo di 32,71 euro per tonnellata. L’auspicio della Confagricoltura è che la riduzione tariffaria si rifletta ora pienamente sul prezzo dei fertilizzanti ammonici, che rappresentano per gli agricoltori italiani una voce importante nella lista dei costi di produzione.

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Commenti (1)

  • Ma ci sarà qualche cosina anche per il consumatore?

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