Dazi, Coldiretti: con protezionismo quotazioni soia giù del 22% in tre mesi

Monitoraggio sull’andamento della quotazioni al mercato future Chicago Board of trade, un punto di riferimento mondiale per i prodotti agricoli di base

Le misure protezionistiche decretate dal governo degli Stati Uniti sui beni europei ha già prodotto un vero e proprio terremoto per l’agricoltura. Lo rileva Coldiretti, a seguito del monitoraggio sull’andamento della quotazioni al mercato future Chicago Board of trade, un punto di riferimento mondiale per i prodotti agricoli di base. Il presidente americano Donald Trump ha voluto nuove tariffe per l’import cinese nell’ordine complessivo di circa 200 miliardi di dollari, dopo che la Cina ha chiuso le porte a “una vasta gamma di prodotti agroalimentari” a stelle e strisce quali formaggi, soia, mais, grano, yogurt, burro, riso, carne di maiale e di manzo, pollame, pesce, nocciole e frutta e verdura come arance, patate, pomodori, asparagi, melanzane. Una vera e propria “escalation” nelle tensioni commerciali che ha portato a “un crollo delle quotazioni” della soia, che a Chicago “sono scese del 22% negli ultimi tre mesi”.

Quanto accaduto non è da sottovalutare perché, ricorda Coldiretti, la soia è uno dei prodotti agricoli più coltivati nel mondo, largamente usato per l’alimentazione degli animali da allevamento. La Repubblica popolare cinese è attualmente il principale acquirente mondiale della soia, ma il dazio aggiuntivo del 25% nei confronti degli Stati Uniti “ha fatto cambiare le fonti di approvvigionamento a favore del Brasile”. Le disdette pesano sui raccolti statunitensi e sulle quotazioni riconosciute agli agricoltori americani, ma anche sugli allevatori e sui consumatori cinesi per l’aumento dei costi di produzione e in definitiva anche dei prezzi della carne. E’ questo, secondo l’organizzazione agricola italiana, ad aver determinato il crollo delle quotazioni del prodotto. Da qui la richiesta all’Unione europea di considerare “l’opportunità di attivare, nel caso di necessità, misure di intervento straordinarie anche a livello comunitario”.

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