"I dazi di Trump sull'agricoltura? Colpa dell'Ue"

Lo dice Luigi Scordamaglia, numero uno di Filiera Italia: "La ritorsione Usa per gli aiuti di Bruxelles a Boeing, che appartiene a Francia, Germania e Regno Unito"

"Non abbiamo più voglia di pagare il conto dell'operato di un'Unione europea strabica". Così Luigi Scordamaglia numero uno di Filiera Italia, sul pericolo dazi che arriva dagli Usa. "Una scure che rischia di abbattersi sul 50% del nostro export verso gli Stati Uniti mettendo in pericolo olio, formaggio e vino, le nostre eccellenze e che potrebbe causare una perdita fino a 2 miliardi di euro", avvertono dalla nuova organizzazione che riunisce diversi big del made in Italy agroalimentare.

"Ancora una volta, l'Unione Europea, per una scelta già on passato definita illegale dal Wto - dice Scordamaglia riferendosi agli aiuti economici su Airbus considerati colpevoli di sfavorire Boeing - avvantaggia i soliti noti, Francia, Germania, e Regno Unito, facendo però pagare il conto al nostro Paese ed al nostro agroalimentare in particolare. Paese verso cui la Commissione ha sempre avuto al contrario un atteggiamento rigidissimo in materia di aiuti di stato (ricordiamo da ultimo la condanna della Commissione da parte della Corte di Giustizia europea sul divieto di salvataggio di alcune banche italiane". "Non ci resta che sperare che si tratti solo di un avvertimento Usa preventivo - conclude Scordamaglia - e la vicinanza fra l'annuncio di Trump e la stipula degli accordi Cina-Ue lo lascerebbe intendere". 

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