Trump contro il parmesan cinese. Ma lo fa per tutelare il falso made in Italy degli Usa

Nella guerra commerciale con Pechino, gli Usa innalzano le tariffe nei confronti di una serie di formaggi prodotti in Cina che imitano i pezzi pregiati dell'agroalimentare italiano. A favore dei 'fake' statunitensi

Nell’elenco dei prodotti provenienti dalla Cina colpiti dai superdazi Usa c’è anche una lunga lista di formaggi di imitazione del made in Italy, dal Reggiano al Provolone, dal Parmesan al Romano ottenuto pero’ con latte di mucca e non di pecora. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui nuovi dazi al 15% entrati in vigore su circa 112 miliardi di dollari di prodotti cinesi, che colpiscono anche molti beni alimentari.  

La decisione di inserire nella lista anche le imitazioni dei formaggi nazionali – sottolinea la Coldiretti – risponde alle sollecitazioni della lobby americana del falso formaggio italiano che si vuole difendere dalla concorrenza cinese. Infatti il falso made in Italy fattura 23 miliardi negli Usa dove le brutte copie dei prodotti caseari nazionali ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto. In termini quantitativi in cima alla classifica – precisa Coldiretti – c’è la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, seguita dal Parmesan con 204 milioni di chili, dal provolone con 180 milioni di chili, dalla ricotta con 108 milioni di chili e dal Romano con 26 milioni di chili realizzato però senza latte di pecora, secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA 

Si tratta di un mercato ricco ed in espansione tanto che la potente lobby americana dei formaggi di tipo italiano spinge lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump a far scattare superdazi anche sulle importazioni dei prodotti originali dall’Italia nell’ambito della nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus. Ci sono infatti, secondo la Coldiretti, 4,5 miliardi di esportazioni made in Italy, soprattutto alimentare nella black list di prodotti sulla quale applicare un aumento delle tariffe all’importazioni fino al 100% del valore attuale elaborata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR).

Dalle prossime mosse protezioniste di Trump sono in gioco – conclude la Coldiretti – settori di punta dell’agroalimentare nazionale in Usa a partire dal vino che con un valore delle esportazioni di 1,5 miliardi di euro nel 2018 è il prodotto Made in Italy più colpito, l’olio di oliva le cui esportazioni nel 2018 sono state pari a 436 milioni, la pasta con 305 milioni, formaggi con 273 milioni, secondo lo studio della Coldiretti
 

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