Il governo: oltre alle misure emergenziali serve strategia per il rilancio dell'olivicoltura

Il sottosegretario all'Agricoltura Pesce: “Bisogna guardare alla nuova Pac, al rafforzamento della qualità e delle produzioni, al posizionamento sui mercati”

EPA/ANDRE PAIN

Se da una parte "le emergenze vanno affrontate nella loro eccezionalità con misure e azioni mirate”, dall'altra “non dobbiamo perdere di vista il rilancio del settore in chiave prospettica, con una visione strategica e di sistema". Lo ha detto il sottosegretario Alessandra Pesce, intervenendo al tavolo della filiera olivicola, strumento di concertazione che vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici coinvolti nella messa a punto delle linee strategiche di sviluppo del settore. "Per questo - ha precisato Pesce - bisogna guardare alla nuova Pac, al rafforzamento della qualità e delle produzioni, al posizionamento sui mercati, alla tutela del Made in Italy e alla corretta informazione del consumatore attraverso azioni di comunicazione e promozione".

La riunione ha permesso di evidenziare le azioni in campo portate avanti a livello nazionale, ossia la finalizzazione del piano olivicolo attualmente in essere, i progetti di filiera, l'Organizzazione del mercato comune (Ocm) e la lotta alla contraffazione. "Ritengo importante - ha concluso il Sottosegretario - il rilancio del settore come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile dei territori, comprese le aree interne e svantaggiate, delle imprese e dell'occupazione".

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