“Stop alle importazioni dal Canada”, Ue taglia fuori ciliegie e altri frutti del Nord America

La decisione sarebbe arrivata in seguito all’entrata in vigore di nuove norme sull’uso dei pesticidi. In una comunicazione delle autorità di Ottawa ai produttori locali le ragioni dell’esclusione dal mercato unico

Schueler-Design/ commons.wikimedia.org

L'Unione europea interromperà le importazioni di ciliegie e di altra frutta fresca proveniente dal Canada a partire da inizio settembre fino a data da destinarsi. La decisione di Bruxelles sarebbe arrivata in seguito all’applicazione di nuovi requisiti di importazione relativi agli organismi nocivi e ai pesticidi utilizzati in agricoltura.

L'avviso ai produttori

In un avviso inviato ai produttori nordamericani la Canadian Food Inspection Agency (Agenzia canadese di controllo degli alimenti) afferma che le restrizioni verranno applicate a mele, pere, mirtilli, peperoni, patate e pomodori. Il documento, il cui contenuto è stato pubblicato dall’agenzia Reuters, non specifica se vi siano o meno altri Paesi interessati dal provvedimento di Bruxelles.

Le nuove regole

Le nuove norme dell'Unione europea non si applicano alla frutta secca e congelata. Si specifica inoltre che non vi saranno restrizioni per quanto concerne i container che arriveranno in Europa con documenti di esportazione datati prima del mese di settembre.

Frutta già spedita in Europa

Beth Cavers, rappresentante dell’organizzazione di categoria dei produttori B.C. Cherry Association, ha dichiarato che il divieto dell’Ue non dovrebbe influire sul raccolto di ciliegie di quest'anno, che si è già concluso, dal momento che la frutta viene imballata e spedita immediatamente.

Nel 2018, l’ammontare di ciliegie esportate dal Canada nei Paesi Ue hanno raggiunto un valore di circa 2,8 milioni di euro.

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