Mozzarella con latte straniero? Un test per verificare la genuinità del prodotto

I ricercatori che hanno messo a punto il sistema: “Si potrà garantire la qualità e la genuinità del prodotto lungo tutta la filiera di produzione”

Foto Ansa - Cesare Abbate

Si può produrre una mozzarella di bufala campana Dop utilizzando latte proveniente da Francia, Romania o da qualsiasi altro Paese? Sono sempre più sulle nostre tavole i prodotti contraffatti che si spacciano per genuini ma non sono poi fatti secondo gli standard promessi. Per questo un gruppo di lavoro dell'Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo del Cnr (Ispaam-Cnr) ha messo a punto un sistema in grado di rilevare una delle forme di adulterazione più comuni del prodotto e scoprire l'eventuale presenza di latte straniero.

Garantire la qualità

Attraverso l'analisi proteomica delle caseine è stato possibile riconoscere dei marcatori molecolari indicatori della presenza di latte o cagliata di bufala di provenienza straniera, miscelati con latte prodotto in Italia. "Finalmente si potrà smettere di dubitare circa la provenienza della tanto apprezzata mozzarella di bufala Campana Dop. Il latte delle nostre bufale ha caratteristiche genetiche che lo differenziano da quello proveniente da altri Paesi”, spiega la ricercatrice Simonetta Caira che ha coordinato il lavoro. La metodica analitica messa a punto, continua Caira, “potrà essere applicata sia sul latte o cagliata in arrivo al caseificio che sul prodotto finale, e quindi direttamente derivante dai banconi del supermercato. In tal modo si potrà garantire la qualità e la genuinità del prodotto lungo tutta la filiera di produzione".

Test veloci ed economici

Questa scoperta consentirà di realizzare test di routine veloci ed economici per individuare eventuali adulterazioni di latte e formaggi da bufala campana con materie prime provenienti da fuori del relativo areale di produzione.

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