Nuova Pac, i produttori di vino spingono per l'etichettatura

Secondo la Ceev, l’indicazione di informazione è una necessità, data la composizione del settore vitivinicolo e delle caratteristiche dei suoi prodotti.

L’industria vinicola intende includere le proposte di etichettatura dei suoi prodotti nella prossima politica agricola comune (Pac), quella che dovrà entrare in vigore dopo il 2020. Secondo l’associazione vinicola europea (Ceev) l’indicazione di informazione è una necessità, data la composizione del settore vitivinicolo e delle caratteristiche dei suoi prodotti. Tutte cose di cui si sa poco e che, proprio per questo, richiedono soluzioni per comunicare tutti questi elementi ai consumatori.

La questione dell’indicazione in etichetta delle proprietà dei prodotti in bottiglia agita e divide il mondo dell’alcol. Vino, birra e superalcolici hanno caratteristiche differenti, e i rappresentanti delle varie filiere non sanno trovare un accordo sul tipo di etichettatura da proporre al pubblico (in particolare sulle calorie). Ne è nata una proposta dell’industria dell’alcol per un’autoregolamentazione. Il principio generale di questa proposta è che i singoli produttori decideranno quali informazioni fornire sia sull'etichetta sia on-line. Altri operatori, principalmente le piccole e medie imprese, e le microimprese, potrebbero fornire informazioni solo sul web. I vinai spingono per approvare questa linea, che però non piace al commissario per la Salute e i consumatori, Vytenis Andriukaitis.

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