Centinaio: “Su Pac attenzione costante, lotteremo per l'indicazione di provenienza”

Il ministro dell'Agricoltura: “Vogliamo dare al consumatore la possibilità di conoscere l'origine di un prodotto coltivato o di un determinato alimento”

Sulla Pac "l'attenzione è costante. A maggio ci saranno le elezioni europee, ci saranno degli step europei che ci metteranno alla prova. Vedremo cambiati gli interlocutori e all'interno di questo contesto ci sono delle tematiche che porteremo avanti come l'etichettatura". Così il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio nel suo intervento nel corso del dibattito 'la nuova Pac e l'impatto sulle aziende agricole' nell'Aula Magna del Collegio Ghisleri a Pavia.

Qualche settimana fa nell'incontro con il Commissario Vytenis Andriukaitis, rileva Centinaio, "abbiamo fatto presente della necessità di alcuni Stati europei di avere questa etichettatura che indichi il paese di provenienza dei prodotti. Attraverso tale sistema diamo la possibilità al consumatore di scegliere e di sapere dove è stato prodotto e coltivato un determinato alimento. Questo per me è fondamentale e rappresenta un'importante battaglia".

L'agricoltura italiana, sottolinea il ministro, "non può accettare tagli, non posso pensare di chiedere ai miei agricoltori di fare sacrifici per la tutela dell'ambiente, per la tutela del consumatore finale. Noi siamo quelli che producono la qualità e l'Europa deve tutelare la nostra agricoltura ed è questo che abbiamo chiesto qualche settimana fa al Commissario Europeo Hogan".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In Italia il cibo costa più che in Germania e Regno Unito

  • Xylella, un fungo potrebbe aiutare a sconfiggere il killer degli ulivi

  • La passione dei turisti per la cucina italiana, un quarto della loro spesa è nei ristoranti

  • Nell'Ue, 3 prodotti alimentari su 10 cambiano ingrediente a seconda del Paese

  • "Ogni settimana mangiamo la plastica di una carta di credito", lo studio shock del Wwf

  • Peste suina, la Sardegna all'Ue: "Basta restrizioni sui nostri maiali"

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento