Pesce a tavola, italiani sotto la media Ue

In Europa, siamo tra quelli che ne consumano di meno a casa. Ma preferiamo mangiarlo al ristorante. I dati emersi da una indagine Eurobarometro

Il 69%,degli italiani mangia a casa almeno una volta al mese piatti a base di pesce contro il 92% degli spagnoli. Mentre il 35% dichiara di sceglierlo almeno una volta al mese quando va al ristorante. E' quanto emerge da una indagine Eurobarometro, che ci pone poco sotto la media Ue per consumi a casa e sopra per consumo al ristorante.

In generale, l'indagine Eurobarometro sulle scelte dei consumatori europei in materia di prodotti della pesca e dell'acquacoltura "dimostra che gli europei amano mangiare pesce e altri frutti di mare e che le politiche dell'Ue contribuiscono a rafforzare la loro fiducia in questo tipo di cibo con informazioni utili e affidabili", scrive la Commissione.

Più di quattro europei su dieci mangiano pesce e frutti di mare almeno una volta alla settimana a casa, sebbene il prezzo e la disponibilità siano le principali barriere per aumentare il consumo. I prodotti regionali, nazionali e dell'Ue godono di una preferenza per i consumatori molto forte. 

L'Ue è il mercato più grande del mondo per i prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Spendiamo il doppio della somma in denaro pro capite dei consumatori statunitensi. Lo studio conferma l'elevato livello di fiducia (83%) che i consumatori hanno nelle informazioni che ricevono come risultato dei regolamenti dell'Ue. Poco meno del 75% dei consumatori ritiene le informazioni sul prodotto chiare e facili da capire. Mentre più di un terzo dei consumatori di pesce europei preferisce prodotti selvatici (35%), quasi un terzo (32%) non fa distinzioni. Solo il 9% indica una forte preferenza per i prodotti dell'acquacoltura.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Tanto per il bene che fà! a Report un paio di anni fà hanno fatto vedere i pescherecci italiani cosa issano a bordo durante la pesca, bè una cosa incredibile dopo aver svuotato le reti devono fare una cernita per trovare il pesce visto che è in mezzo ad un cumulo di spazzatura fatta di catrame versato in mare dalle petroliere ecc e da rifiuti vari, quindi si deve dedurre che le tanto decantate prorietà benefiche ormai siano solo venefiche per noi e l'aute per i venditori! nb il tutto avviene nel nostro mare Adriatico e Mediterraneo blah !!che schifo!

Notizie di oggi

  • Le Storie

    In Italia 2 bambini su 5 sono sovrappeso. La risposta Ue: frutta, verdura e latte nelle scuole

  • Ambiente&Clima

    "Con un software ridurremo del 7% i consumi d'acqua nei campi"

  • Filiera

    I prodotti tipici del made in Italy? Per il 92% sono custoditi dai piccoli Comuni"

  • Filiera

    Un italiano su due comprerebbe solo cibo bio

I più letti della settimana

  • "A Londra è corsa alle scorte di cibo italiano. Per paura della Brexit"

  • Le compagnie vogliono il bando del consumo di alcool del duty free sui voli

  • Agli animali 2,5 tonnellate di antibiotici ogni 10 minuti. Allarme per l'uomo

  • Stop al trucco dell'Ucraina per aumentare le esportazioni di pollo verso l'Ue

  • Insetti nel piatto? I maschi, giovani e di buona cultura i più propensi a mangiarli

  • Clima, Coldiretti: 14 miliardi di danni all'agricoltura nell'ultimo decennio

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento