Zucchero, da Confagri appello all'Eurocamera: "Tutelare bieticoltura italiana"

La Commissione Ue ha detto no concessione di aiuti straordinari a sostegno del settore. "Noi danneggiati da aumento della produzione in altri Stati membri"

Il settore dello zucchero in Italia è in crisi e Confagricoltura chiede adesso "il sostegno del Parlamento europeo” per tutelare la nostra bieticoltura. Lo ha annunciato il presidente dell'organizzazione agricola, Massimiliano Giansanti/

"La Commissione, ha dichiarato il commissario Hogan, è contraria alla concessione di aiuti straordinari a sostegno del mercato dello zucchero - lamenta Giansanti - ancora alle prese con il processo di adattamento innescato dalla soppressione delle quote di produzione. Hogan ha aggiunto che la maggioranza degli Stati membri condivide il punto di vista dell’Esecutivo della Ue".

“E’ un dato di fatto – ha rilevato Giansanti – che i bieticoltori italiani siano stati danneggiati dal crollo dei prezzi, innescato principalmente dall’aumento della produzione (oltre il 20 per cento), che si è verificato in alcuni Stati membri dopo la fine delle quote. La crisi è ora arrivata anche in Francia e Germania, dove è stata annunciata la chiusura di tre stabilimenti. Altre chiusure sono in programma in Polonia. I bilanci delle industrie sono in rosso”.

Secondo le stime diffuse di recente dalla Commissione, nella campagna di commercializzazione 2019-2020 la produzione di zucchero nella Ue dovrebbe attestarsi a 18 milioni di tonnellate, circa il 4% in più sulla precedente annata. I prezzi, tuttavia, potrebbe far registrare un aumento dovuto al deficit produttivo previsto a livello mondiale.

“Ci auguriamo che le previsioni degli esperti della Commissione siano confermate dai fatti - ha sottolineato il presidente di Confagricoltura -. Da parte nostra, segnaliamo che sussistono alcuni elementi di incertezza sull’evoluzione dei mercati internazionali. Primo tra tutti, la possibile immissione sul mercato delle elevate giacenze di zucchero accumulate in India. Resta inteso che se i prezzi resteranno bassi, gli aiuti eccezionali al settore diventeranno un atto dovuto”.

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