Frutta a scuola per un milione di bimbi italiani, ma il programma Ue a rischio con la Brexit

Senza i contributi di Londra al bilancio comunitario i soldi per questo programma potrebbero essere ridotti

Sono quasi un milione i bambini delle scuole italiane che a scuola hanno potuto mangiare frutta e verdura a scuola, all'interno del programma comunitario che spinge per il cibo salutare negli istituti europei. Lo scorso anno scolastico sono state distribuite gratuitamente circa 4.900 tonnellate di frutta e verdura (di cui il 14% bio) a 960mila bambini, oltre il 30% della popolazione scolastica delle scuole primarie. Sono i primi risultati del programma Ue frutta e latte nelle scuole per il nostro paese, illustrati dalla responsabile del programma per la Commissione europea Giulia Medico, all'Ansa.

Secondo i dati raccolti dal Ministero per le politiche agricole e inviati a Bruxelles, il gradimento per la misura è stato alto con solo il 10% dei bambini che non ha mangiato le porzioni. Per quanto riguarda il latte, la distribuzione ha riguardato quasi 400mila bambini, con il 94% delle famiglie che ha chiesto di replicare il programma. L'Ue finanzia distribuzione gratuita e attività educative e informative sui prodotti agricoli in questione con circa 250 milioni l'anno per Ventotto paesi. Ma la brexit potrebbe dare un colpo a questo programma in quanto il bilancio comunitario è destinato a ridursi perché verranno a mancare i contributi del Regno Unito e saranno necessari dei tagli ad alcune voci di spesa. Se oggi l'Italia si assicura circa 29-30 milioni di euro l'anno dal bilancio Ue, una volta che la Brexit sarà completata, la somma potrebbe scendere a 24-25 milioni di euro diminuendo la disponibilità finanziaria per il programma.

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