Agricoltura, l'Ue taglia i fondi: 370 milioni in meno all'Italia per il 2021

A causa del mancato accordo sulla nuova Pac, Bruxelles ha pubblicato il regolamento provvisorio, che deve fare i conti con le ristrettezze del bilancio post-Brexit. Le regioni più colpite sono Puglia, Sicilia e Lombardia

Una protesta degli agricoltori europei a Bruxelles

La Brexit fa già la sua prima vittima: l'agricoltura italiana. Già, perché per via del mancato accordo tra i Paesi Ue sulla nuova Pac, la Politica agricola comune, e soprattutto per le ristrettezze del bilancio europeo dovute all'uscita del Regno Unito, Bruxelles ha diramato un regolamento provvisorio per il 2021, con pesanti tagli ai fondi per gli agricoltori del Belpaese: rispetto al 2020, saranno 370 milioni in meno.

Le regioni più colpite dai tagli saranno la Puglia, con 38,6 milioni di euro, e la Sicilia, con una perdita di 37,7 milioni rispetto all'anno precedente. A seguire, la Lombardia (-32,3 milioni), la Campania (-28,5) e il Veneto (-28,3). Tagli sopra i 20 milioni di euro anche per Emilia-Romagna, Piemonte, Calabria e Sardegna.

Su scala nazionale, le riduzioni ammonteranno a 230 milioni per il Feasr, il fondo per lo sviluppo agricolo, e a 140 milioni per i pagamenti diretti agli agricoltori. I tagli hanno fatto scattare le proteste delle organizzazioni di categoria, che hanno chiesto al governo di fare pressioni sull'Ue per evitare che ulteriori riduzioni colpiscano il settore a partire dal 2022, quando dovrebbe scattare la nuova Pac. 

Proprio in questi giorni, a Bruxelles sono in corso i negoziati per fissare i contributi nazionali al bilancio Ue dei prossimi sette anni. E da questi negoziati dipenderà l'entità delle risorse messe a disposizione per l'agricoltura, che insieme ai fondi per lo sviluppo regionale rappresentano le principali voci del bilancio europeo.  

Italia e Francia (rispettivamente seconda e terza beneficiarie della Pac, dopo la Romania) chiedono che il buco lasciato dalla Brexit venga colmato con un maggiore esborso da parte degli Stati, in particolare quelli più ricchi, come Germania e Olanda, che pero' non intendo fare passi in avanti in tal senso. Per la Pac, l'ultima proposta di compromesso arrivato sul tavolo degli Stati membri (ma rifiutata dal nostro governo e da quello francese) destina circa 334 miliardi euro, contro i 408 miliardi del periodo che si sta chiudendo, quello 2014-2020. Il taglio più pesante al Pilastro 1, quello per i pagamenti diretti agli agricoltori, che passa da 308 miliardi a 254. Al Pilastro 2, quello per le misure di sviluppo rurale, la proposta destina 80 miliardi contro i 99 del periodo precedente.

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