La pesca delle vongole nell'Adriatico è salva: via libera del Parlamento Ue

Passa la deroga che consente alle barche italiane di pescare le specie di dimensione inferiore a quella consentita in Europa. I deputati spagnoli, che avevano minacciato di opporsi, non hanno presentato obiezioni

I pescatori italiani di vongole nel mar Adriatico possono tirare un sospiro di sollievo: il Parlamento europeo non si è opposto alla richiesta della Commissione Ue di rinnovare la deroga per le nostre marinerie, le uniche in tutta l'Ue a cui è concesso di catturare le specie di dimensione inferiore ai 25 millimetri. Una concessione mai andata giù ai principali competitor del settore, i pescatori spagnoli. E proprio i deputati iberici avevano minacciato di bloccare la proposta di Bruxelles. Ma la minaccia non ha avuto seguito.

"Oggi, stando al calendario delle riunioni del Parlamento Ue, era l'ultima occasione per presentare obiezioni - spiega l'eurodeputata della Lega, Rosanna Conte - Ma prima di cantare vittoria, attenderei il 28 dicembre, ossia la data ultima ufficiale per opporsi alla proposta. Del resto, non ho molta fiducia nei confronti del gruppo dei Socialisti e Democratici, che di fatto è il gruppo che ha minacciato di bloccare la deroga sotto la spinta delle lobby spagnole. Tra le loro fila, c'è il Pd, i cui deputati si sono contraddistinti per le assenze in riunioni chiave della commissione Pech, quando io e altri colleghi italiani, facendo sistema, abbiamo difeso le istanze delle nostre marinerie", attacca Conte.

Dal Pd, pero', assicurano di avere trovato l'intesa con i loro alleati spagnoli: "Le resistenze sono state superate", dicono gli europarlamentari dem Piero Bartolo e Giuseppe Ferrandino, che aggiungono: "Grazie a un efficace e tempestivo lavoro di coordinamento siamo riusciti a dimostrare che non c'era alcuna ragione scientifica per limitare la pesca di vongole dei pescatori italiani".

In effetti, la norma Ue che vieta la pesca delle vongole di dimensione inferiore ai 25 millimetri era nata per proteggere la risorsa dal sovrasfruttamento, consentendo la crescita e dunque la riproduzione degli esemplari più giovani. Ma nelle acque dell'Adriatico, anche per effetto dei cambiamenti climatici, questo limite è diventato obsoleto: in questa zona del Mediterraneo, infatti, come denunciato per anni dai pescatori italiani, quando le vongole raggiungono l'età matura hanno dimensioni spesso inferiori al limite Ue. Pescare al di sotto del limite, in altre parole, non metterebbe a rischio la loro riproduzione. Un dato confermato da uno studio tecnico della stessa Commissione Ue. Da qui, la concessione di una deroga che consente di pescare questi molluschi a partire da una taglia minima di 22 millimetri. 

Senza questa deroga, spiega Coldiretti, "si rischiava di affondare una parte importante della marineria nazionale a causa del taglio delle esportazioni, che rappresentano quasi la metà della nostra produzione con un impatto devastante sul settore. In gioco una flotta di circa 710 imprese e oltre 1600 addetti, con un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all’ingrosso ed un altro migliaio di addetti. Il provvedimento salva in pratica i piatti più tipici della tradizione made in Italy, dagli spaghetti al sauté, fino ai risotti", aggiunge Coldiretti.

La deroga, a meno di colpi di scena, dovrebbe scattere con il nuovo anno e concludersi il 31 dicembre 2020. Il via libera non interessa tutti i tipi di vongole ma solamente la specie autoctona presente in mare aperto, la “chamelea gallina” conosciuta anche come “lupino”, la cui produzione si aggira sulle 20/25 mila tonnellate circa, mollusco bivalve che cresce sui bassi fondali costieri sabbiosi, soprattutto in Adriatico. Sono escluse quelle di allevamento.

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