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Il formaggio degli antichi romani rivive a due passi dal lago di Bracciano

Viaggio nell'azienda agricola di Sergio Pitzalis, dal 2005 presidio Slow Food per il suo Caciofiore di Columella

 

Nel cuore della campagna romana e a pochi passi dal bellissimo lago di Bracciano, sorge "L’isola del formaggio", azienda agricola di Sergio Pitzalis. Una realtà a conduzione famigliare avviata negli anni ottanta, quando i Pitzalis portarono il loro gregge di pecore nelle campagne laziali, ai confini con la città di Roma, dalla lontana Sardegna. Un pascolo brado composto da 1500 pecore che si muovono su circa 300 ettari di terreno, 60 di proprietà dell’azienda.

Qui si produce latte ovino e il formaggio: dalla ricotta ai pecorini più stagionati. Dal 2005 è presidio Slow Food grazie alla preparazione di una ricetta degli antichi romani: il Caciofiore di Columella. Pitzalis è uno dei soli quattro produttori laziali del Caciofiore, un formaggio che rappresenta una specialità del Lazio in mercati locali, nazionali ed internazionali.

Nel ’97, grazie ai fondi Pac, riescono a sistemare e rinnovare parte della struttura aziendale. “Sono fondi importanti per i produttori agricoli - racconta Sergio Pitzalis - secondo me dovrebbero essere però distribuiti principalmente in base alla qualità di produzione, e non alla quantità”. Nel progetti futuri: “Incrementare la vendita diretta per abbattere i costi di intermediazione - continua Pirtzalis -, ma anche avviare la vendita della carne ovina, che è molto buona e di qualità”.

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