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Come un'azienda confiscata alla mafia diventa fattoria sociale

Si chiama Terra d'Incontro ed è stata creata nel 2012 a Casamassima, in provincia di Bari, da cinque giovani "appassionati della propria terra"

 

Un pezzo del patrimonio della mafia trasformato in luogo di produzione di ciliegie, uva e olive. E anche e soprattutto, terra di legalità dove portare avanti progetti dall'alto impatto sociale. E' quello che sono riusciti a fare cinque giovani con percorsi professionali diversi che nel 2012 hanno riscattato un'azienda confiscata alla mafia trasformandola in una masseria didattica e fattoria sociale: si chiama Terra d'Incontro e sorge a Casamassima, nel Barese. "Produciamo ciliege, una da tavola e olive, prodotti che commercializziamo  e con cui realizziamo conserve e olio - spiega Daniela Carofiglio, una dei responsabili della struttura - Facciamo anche progetti rivolti al sociale, come uno rivolto alla formazione di ragazzi che hanno avuto problemi di dispersione scolastica".

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