In Italia 2 bambini su 5 sono sovrappeso. La risposta Ue: frutta, verdura e latte nelle scuole

L'obesità riguarda quasi il 20% della popolazione infantile. La Commissione europea corre ai ripari, distribuendo prodotti della terra e yogurt per sostituire gli snack 

In Italia, circa quattro bambini su dieci sono in sovrappeso. L’indice di obesità tra i maschi dai 6 ai 9 anni supera il 20%, mentre tra le femmine si ferma al 14%. Dati che pongono i nostri ragazzi nella fascia di Paesi con i più alti tassi di obesità infantile in Europa. Anche per lottare contro questo fenomeno, la Commissione Ue porta avanti dal 2009 un programma per incentivare il consumo di frutta, verdura e latte nelle scuole, abbandonando merendine e snack con zuccheri, sale e grassi aggiunti. E più in generale per promuovere un'alimentazione sana e corretta a partire dall'infanzia. 

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Il programma, "Frutta, verdura e latte nelle scuole", ha coinvolto quasi un milione di bambini italiani solo nello scorso anno scolastico, pari a un alunno su tre. Migliaia di scuole hanno aperto le porte a cassette di vegetali e latte da consumare all’ora di ricreazione. Tra le attività promosse ci sono anche le gite nelle aziende bio e la coltivazione di orti scolastici. Tutte misure che, stando ai dati delle autorità sanitarie, si sono rese necessarie per combattere l'obesità che sta compromettendo la salute delle nuove generazioni.

Convincere i bambini a mangiare frutta e verdura non è mai stata un’impresa semplice per i genitori che hanno a cuore le abitudini alimentari dei propri figli. Un po’ di fatica va messa in conto, per evitare che i ragazzi crescano con un rapporto sbagliato col cibo. Ma chi si occupa degli adulti di domani quando neanche alle mamme e ai babbi di oggi piace mangiar sano? Secondo un’indagine Eurostat, solo il 14,1% della popolazione adulta europea consuma le cinque porzioni di frutta e verdura raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità, mentre oltre un terzo non mangia nemmeno un prodotto della terra al giorno. Con effetti devastanti per il rapporto col cibo fin dalla più tenera età. Anche per questo, come dicevamo, 4 bambini italiani su 10 sono in sovrappeso.

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“Sono tendenze che purtroppo restano anche nell’età adulta”, sottolinea Giulia Medico, funzionaria della Commissione europea. Insieme ai suoi colleghi della direzione Agricoltura e Sviluppo rurale, la Medico gestisce il programma “Frutta, verdura e latte nelle scuole”, proprio per combattere la malnutrizione dalla più tenera età. “È opportuno intervenire con un approccio integrato dell’Unione europea per contribuire a combattere l’obesità infantile - spiega la funzionaria - che certamente dipende da tanti fattori, come la riduzione dell’attività fisica, ma a cui concorre molto il peggioramento della qualità dell’alimentazione”.

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“L’obiettivo è sostituire le merende industriali ricche di sale, zuccheri e grassi aggiunti con prodotti più sani”, sottolinea Giulia Medico. Per questo motivo, la Commissione finanzia la distribuzione di frutta, verdura, latte e prodotti latticini, come gli yogurt, per convincere i bambini ad abbandonare gli snack. 

La seconda finalità del programma è quella di educare i ragazzi sulle abitudini alimentari sane. Queste attività vanno dalle gite in fattoria per conoscere l’agricoltura biologica o i prodotti stagionali alla possibilità di creare veri e propri orti scolastici. Insegnanti e alunni vanno anche al mercato, ripercorrendo la filiera che porta frutta e ortaggi dalla terra delle aziende sul tavolo di casa. 

Avendo a che fare con bambini, “è importante farli giocare”, precisa Giulia Medico. Ad esempio, in Italia sono nate le Olimpiadi della frutta, un vero e proprio “campionato dove le scuole partecipano con lavori fatti in classe su vari temi sui prodotti dimenticati o sulle ricette della nonna”. 

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La fantasia è la dote dell’infanzia, e all’ultima edizione si son visti bambini mascherati da frutta e verdura, rigorosamente di stagione. Spettacoli teatrali e performance artistiche hanno spinto gli alunni a promuovere, in maniera creativa e originale, il consumo di vegetali e latticini. Quest'anno, poi, le Olimpiadi della Frutta vedono protagonista proprio AgriFoodToday-Citynews, che ha lanciato un concorso in collaborazione con il Crea e con il sostegno della Commissione europea rivolto agli studenti delle scuole: AgriKids. Il concorso prevede un montepremi di 10mila euro per acquisti didattici. Per saperne di più e partecipare, visita il sito www.kids.agrifoodtoday.it.

Ma le iniziative della Commissione non riguardano solo l'Italia. “In Belgio, per coinvolgere adolescenti, hanno fatto consegnare frutta e verdura con un drone”, ricorda la Medico. Anche in Europa il programma ha registrato alti indici di partecipazione. “A livello comunitario, sono stati coinvolti più di venti milioni di bambini nell’anno scolastico 2017/18”, ricorda la funzionaria.

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Benché il programma si concentri sulla salute alimentare, la squadra di funzionari che l’ha messo su fa parte della direzione Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione Ue. Ma che c’entra la Politica agricola comune con il programma Frutta, verdura e latte nelle scuole? “La Pac, che ci accompagna dagli anni ’60, aveva all’epoca gli obiettivi di produrre una quantità sufficiente di cibo a prezzi ragionevoli”, spiega Giulia Medico. “Con il tempo - prosegua la funzionaria - questi obiettivi, che restano validi, sono stati affiancati da altri obiettivi per rispondere a esigenze emergenti: la sostenibilità della produzione agricola in termini ambientali e in termini sociali e le preoccupazioni per la salute”. “La gente vuole non solo una quantità sufficiente di prodotti agricoli a prezzi ragionevoli, ma anche alimenti sani e nutrienti”, conclude la Medico. 

Gli istituti scolastici interessati a entrare nel programma devono fare richiesta sul sito del ministero rivolto alla parte frutta e verdura o alla distribuzione di latticini

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