Dal campo (italiano) alla tavola, Findus: "Ecco il nostro minestrone sostenibile"

Filiera corta, trasparenza e prodotti 100% tricolore: viaggio nello stabilimento della multinazionale di Cisterna di Latina

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Quello che si cela dietro i minestroni e gli altri prodotti agroalimentari surgelati è spesso oggetto di misteri e polemiche. Lo sanno bene soprattutto le multinazionali come Nomad Food, da noi meglio conosciuta come Findus. Che proprio per far fronte a questi rischi ha deciso di puntare tutto su filiera corta, massima trasparenza nei confronti del consumatore e prodotti 100% italiani. Il primo risultato è il nuovo Minestrone Tradizione, realizzato nello stabilimento di Cisterna di Latina, che sarà composto solo di verdure italiane provenienti dall’agro pontino, dalla piana del Fucino, da Puglia, Marche, Abruzzo, Calabria e Liguria. Steven Libermann, general manager di Findus Italia, spiega: “Entro i prossimi 7 anni tutti i nostri prodotti ittici e i nostri vegetali saranno approvvigionati in modo responsabile; il nostro impegno è portare sulle tavole dei consumatori prodotti sani e nutrienti per favorire scelte alimentari corrette. Allo stesso tempo vogliamo migliorare l’impatto sull’ambiente delle nostre produzioni e stiamo mettendo in atto una serie di operazioni che ci porteranno a ridurre le emissioni di co2 e ad adottare un packaging interamente riciclabile per i nostri prodotti entro il 2022, già oggi lo sono il 70% delle nostre confezioni”.

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