'Guerra delle mele', in Polonia “aziende locali ricattate da quelle tedesche”

Un rapporto del ministero dell'Agricoltura di Varsavia denuncia la pratica che sarebbe stata messa in atto dai produttori tedeschi per mettere in difficoltà quelli locali

Foto Ansa EPA/VALDRIN XHEMAJ

Una guerra delle mele tra Germania e Polonia fatta di veri e proprio ricatti. Secondo un rapporto del ministero dell'Agricoltura di Varsavia, diffuso dal settimanale "Do Rzeczy", le aziende tedesche avrebbero iniziato a ricattare i produttori locali per impedirgli di partecipare a un programma governativo. Il periodico riferisce che dozzine di piccoli produttori di mele hanno chiesto al governo di acquistare i loro prodotti in eccedenza a causa della sovrabbondanza nella produzione di frutta.

Le aziende, tuttavia, hanno improvvisamente iniziato a ritirarsi dal programma che mira a contrastare il calo dei prezzi delle mele, messo in atto in quanto le forniture superano la domanda in Polonia. "Pare che le aziende tedesche, che dominano il mercato polacco, abbiano iniziato a ricattare le aziende locali", riferisce la testata. Il ministro dell'Agricoltura Jan Krzysztof Ardanowski ha commentato che il fatto è "particolarmente triste" poiché la Polonia "ha pagato miliardi di zloty (la valuta locale) in sussidi nell'Unione europea" e ora l'Ue non vede "alcun obbligo nei confronti degli agricoltori polacchi".

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