“Carni rosse? Nessun rischio per la salute”, è polemica tra gli scienziati

“Vergognoso abuso di prove scientifiche”, nutrizionista americano attacca lo studio canadese che rassicura i consumatori abituali di proteine animali

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) classifica, ormai da tempo, le carni rosse e gli insaccati come sostanze cancerogene, ma non tutti gli accademici sono d’accordo. Una nuova ricerca afferma infatti che bistecche e salumi non sono dannosi per la nostra salute, e chi ama la carne non dovrebbe preoccuparsi della propria dieta. La conclusione alla quale sono arrivati i 14 studiosi del team internazionale guidato da Bradley Johnston - professore associato presso la canadese Dalhousie University - ha fatto andare su tutte le furie la gran parte della comunità scientifica, attiva da anni nell’attività di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di carne rossa, considerata dannosa per la salute e per l’ambiente. 

La polemica

“Questo studio presenta i margini di errore e l'abuso di prove scientifiche più vergognoso che abbia mai visto”, attacca Walter Willett, professore di epidemiologia e nutrizione presso la Harvard Chan School of Public Health e noto sostenitore della dieta vegana. “In base alla ricerca, non possiamo affermare con certezza che il consumo di carne rossa o trasformata provochi il cancro, il diabete o le malattie cardiache”, risponde Johnston, autore della pubblicazione. 

I punti deboli della ricerca

Tra i punti deboli della ricerca di Johnston e colleghi ci sarebbe la giovane età tra i partecipanti allo studio e che dunque il rischio ridotto di malattie cardiovascolari legato a fattori che non hanno a che vedere con la dieta. Altra critica rivolta da molti scienziati è quella di aver escluso dalla ricerca le preoccupazioni ambientali per i danni al Pianeta causati dalla riduzione delle foreste e dalle pratiche di allevamento degli animali.

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