In Italia è boom di integratori alimentari: il comparto vale 3,4 miliardi

Negli ultimi 6 anni il tasso di crescita media annua è stato pari al 6,8% con la farmacia che è il luogo principale in cui vengono acquistati

Gli italiani sono sempre più attenti al proprio benessere e per migliorare la propria dieta molti scelgono gli integratori per aumentare l'assuzione di vitamine e altre sostanze ritenute più a misura delle proprie esigenze.

Fatturato in crescita

A conferma di questa tendenza, il fatturato del comparto che nel suo complesso, come rileva la seconda edizione della "Review scientifica sull'integrazione alimentare: evidenze dalla ricerca scientifica e nuove frontiere di sviluppo", ha registrato negli ultimi 6 anni un tasso di crescita media annua (Cagr) pari al 6,8% con la farmacia che è il canale di elezione per la vendita di questi prodotti, trattati anche da parafarmacia e grande distribuzione. Nel corso degli ultimi 12 mesi si è raggiunto un fatturato di 2,8 miliardi di euro con un profilo di crescita del 3,9% (aggiornamento dati ad aprile 2019). Le farmacie da sole generano l'84% del fatturato sviluppato dai tre canali, pari a 3,4 miliardi di euro (+3,9% negli ultimi 12 mesi).

I botanicals

Tra i vari segmenti del mercato degli integratori, dalla review emerge l'attenzione dell'Italia per i cosiddetti botanicals, con una componente attiva di origine vegetale, che nel contesto farmacia, convogliano oltre il 16% del fatturato, realizzando più di 469 milioni di euro, e che tuttavia registrano un andamento negativo delle vendite con un calo del 2,2% in controtendenza rispetto all'intero settore. Gli italiani ricorrono ai botanicals per le loro funzioni digestive (19%), per l'attività tonica-energetica (15%) e per le loro proprietà rilassanti (11,5%); tra le prime piante più presenti negli integratori, segnalati dai consumatori italiani, ci sono l'aloe, il finocchio, la valeriana e il ginseng.

Bambini e giovani

Un aspetto interessante è quello dell'integrazione alimentare in età pediatrica, a cui la seconda edizione della Review dedica un capitolo con un focus sui giovani che fanno sport. Nel 2018 gli integratori per questa fascia d'età hanno registrato un incremento delle vendite, dato questo particolarmente significativo in considerazione del trend di riduzione delle nascite. Per i ragazzi che praticano sport, "il supplemento di vitamine, oligoelementi e nutrienti può essere utile o necessario per ristabilire un apporto corretto e non per aiutare a vincere una gara. Esistono alcune discipline sportive che sono a maggior rischio di carenza di micronutrienti, dove a volte è richiesta una restrizione energetica o l'assunzione di determinati nutrienti", spiega il professor Domenico Careddu, docente a contratto della scuola di specializzazione in Pediatria, Università del Piemonte Orientale di Novara.

Probiotici

La Review presenta anche le nuove frontiere di ricerca sull'utilizzo dei probiotici, un settore in crescita. “Negli ultimi 5 anni, sono stati pubblicati più di 800 articoli da autori italiani concernenti l'uso di probiotici, e di questi un centinaio sono studi clinici, confermando una posizione di primo piano per la ricerca italiana", afferma Lorenzo Morelli, Direttore DiStas della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali di Piacenza. Un aspetto interessante è che i probiotici "sembrerebbero migliorare le risposte del sistema immunitario - spiega Antonio Gasbarrini, dell'Università Cattolica di Roma - Anche se oggi il mondo scientifico ha ancora molto da dirci sui probiotici disponibili sul mercato, la ricerca ha già ampliato gli orizzonti e il futuro si apre a nuovi scenari".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Coldiretti lancia l'Sos presepe: dalle stalle spariti 2 milioni di animali

  • Pesticidi, Parlamento Ue: "Pac ne incentivi la riduzione"

  • Semaforo rosso al nutri-score francese, arriva la ‘batteria’ in etichetta che piace al made in Italy

  • Bilancio Ue, dagli Stati tagli alla Pac per 75 miliardi

  • Aceto, Corte Ue: “Si può chiamare ‘balsamico’ anche quello tedesco”

  • Riutilizzo delle acque di scarico per l’irrigazione, arriva il via libera da Bruxelles

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento