Acciughe tossiche e integratori con salmonella: i gravi rischi alimentari corsi nel 2018

Sono state oltre 1000 le segnalazioni raccolte dal Sistema di allerta rapido della Commissione europea che hanno portato al ritiro di prodotti dal mercato perché rischiosi per la salute. 118 solo in Italia

C'è il caso di alcuni prodotti a base di kratom, pianta che cresce in Thailandia e usata come integratore alimentare: arrivati in Italia dagli Usa attraverso acquisti online, sono stati ritirati dal mercato perché contenenti salmonella. Ma ci sono anche le acciughe sott'olio prodotte in Italia e vendute a Hong Kong, segnalate dalle autorità asiatiche perché contenenti dosi tossiche di istamina: la segnalazione ha raggiunto Roma e da li' si è diffusa in altri Paesi Ue, dove le stesse acciughe erano state esportate. Per poi essere ritirate dagli scaffali. Sono due dei migliaia di casi che nel 2018 hanno visto impegnate le autorità europee che vigilano sulla sicurezza alimentare: per la precisione 3699, stando ai dati diffusi dal rapporto annuale della Commissione europea sul Sistema di allerta rapido, meccanismo istituito per prevenire i rischi per la salute legati al mercato agroalimentare. 

Di questi casi, sono 1092 quelli classificati come gravi perché comportavano seri rischi per la salute umana. Tra cui, ben 118 solo in Italia. Nella lista dei prodotti a rischio c'è un po' di tutto: per quanto riguarda il Belpaese, ci sono state 34 notifiche per la presenza di mercurio nel pesce, 40 per la presenza di aflatossine nelle noci e nei semi, 30 per l'infestazione del parassita del pesce azzurro Anisakis. E poi ancora salmonella ed Escherichia coli. 

Allargando lo sguardo all'intera Ue, le aflatossine nelle noci e il mercurio nel pesce spada sono state le due sostanze pericolose per le quali sono stati effettuati gli allarmi. Come nel 2017, solo un percentuale minore delle notifiche era relativa ai mangimi (9%) e a materiali contaminanti il cibo (4%). Un numero significativo di notifiche ha riguardato un focolaio in più Paesi di Listeria monocytogenes legato al mais congelato. 

Da segnalare, infine, come il 70% dei rischi gravi segnalati provenga da Stati membri dell'Ue, mentre solo il 30% arriva da Paesi terzi. 

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