"Ue abbassi il limite di acrilammide negli alimenti"

L'appello di Buec, organizzazione dei consumatori europei. Dalle patatine ai biscotti, riscontrati livelli alti in diversi prodotti

Abbassare ulteriormente i valori limite Ue di acrilammide negli alimenti, approvate nel 2018. E' l'appello rivolto alla Commissione europea dalle associazioni europee di consumatori della rete Beuc. Secondo un'analisi condotta dall'associazione italiana, scrive l'Ansa, su 69 campioni di alimenti industriali venduti nel nostro paese, solo tre prodotti hanno superato i valori limite della sostanza cancerogena che si forma durante la cottura ad alta temperatura negli alimenti ricchi di amido e zuccheri.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'indagine di Altroconsumo è condotta in collaborazione con le associazioni dei consumatori della rete europea Beuc, che hanno esaminato oltre 500 alimenti (prodotti per l'infanzia, chips, biscotti, cracker, patatine fritte) in dieci Paesi Ue. Il Regolamento Ue del 2018, si legge in una nota Altroconsumo "ha avuto effetti positivi" ma il fatto che "alcuni prodotti" risultino "addirittura privi di acrilammide" dimostra che le attuali soglie possono essere ulteriormente abbassate

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un 'carico di virus' dalla Cina bloccato in Italia: "Sventati gravi rischi per le piante"

  • "Trasformiamo il vino in 'amuchina'", l'idea italiana contro il Covid

  • "Coronavirus, basta file inutili e pericolose davanti ai supermercati”

  • Paghi la birra ora, la bevi quando riapre il locale: nasce il "pub solidale" contro il coronavirus

  • Coronavirus, Ue crea le 'corsie verdi' e agricoltori italiani esultano: "Salvi 4 miliardi"

  • Il coronavirus "libera" 1 milione di posti di lavoro nell'agricoltura europea

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento