Fao e Ue: per lotta alla fame nel mondo servono 265 miliardi entro il 2030

La cifra rappresenta lo 0,3% del reddito medio globale previsto per il periodo. Gli investimenti pubblici non sono sufficienti a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu, serve uno sforzo del privato

Per porre fine alla povertà e alla fame entro il 2030 saranno necessarie risorse aggiuntive fino a 265 miliardi di dollari. Una cifra che rappresenta lo 0,3% del reddito medio globale previsto per il periodo. E' quanto stima l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao) che ha organizzato, insieme alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Ebrd) e con il sostegno dell'Ue, il Global Forum che oggi ha accolto oltre 200 tra investitori, leader aziendali, rappresentanti di istituzioni multilaterali per lo sviluppo, decisori politici e governativi africani, asiatici, europei e delle Americhe.

Proprio dal Forum arriva un messaggio chiaro: gli investimenti pubblici non sono sufficienti a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, istituzioni per lo sviluppo e istituzioni finanziarie internazionali devono collaborare in modo più strategico per fare leva sugli investimenti privati. "Con il rapido avvicinarsi del 2030, istituzioni per lo sviluppo e istituzioni finanziarie internazionali devono collaborare con il settore privato per trovare soluzioni sostenibili alle principali sfide allo sviluppo, come la povertà, i cambiamenti climatici e le migrazioni. Questo significa creare contesti in cui l'innovazione possa fiorire e dove gli investitori privati siano incentivati a contribuire ad una crescita economica inclusiva e alla sostenibilità ambientale", ha affermato Suma Chakrabarti, presidente della Ebrd. 

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